Fiera di Roma-Eur Congressi, Malucchi conferma: “verso un soggetto congressuale unico, auspico poi il convention bureau”
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Plinio Malucchi

Plinio Malucchi, direttore di Eur Congressi, la società che gestisce il Palazzo dei Congressi dell’Eur e il nuovo centro congressi "Nuvola", conferma a EventReport la notizia di una possibile fusione tra Eur Congressi e Fiera di Roma riportata anche su questo sito nei giorni scorsi. Nell'intervista che segue, Malucchi fornisce le prime dichiarazioni ufficiali sull’argomento (gli articoli finora pubblicati riportavano solo voci).

Dott. Malucchi conferma che è in corso un progetto per l’unione delle due società Fiera di Roma e Eur Congressi? Come e da chi è nato?
"Sì, stiamo lavorando, con Fiera di Roma e con il supporto delle istituzioni, a un progetto per la definizione di un soggetto unico che possa rappresentare unitariamente l’offerta congressuale romana sul mercato nazionale e internazionale. Sono state proprio le istituzioni, in vista dell’apertura del nuovo centro congressi dell'Eur, la Nuvola (che sarà il principale attore del rilancio di Roma sul mercato internazionale dei congressi), a esortarci a cercare una via per l’unificazione".

Cosa dovrebbe comportare questa unione?
"Al momento siamo in fase di definizione dei possibili modelli gestionali e di business. Comunque la possibilità di una fusione tra le due società è il principale obiettivo che ci siamo prefissati. Quello che è certo è che vogliamo accorpare la promozione e la gestione degli spazi per le attività congressuali sotto un unico cappello, lasciando invece le attività fieristiche quale core business di Fiera di Roma".

Quali tempi di attuazione prevede?
"Contiamo di individuare il modello di gestione entro qualche mese, sicuramente entro il primo semestre del 2012, per poter contare sull’operatività del nuovo soggetto già dalla seconda metà dell'anno in corso e partire con la promozione del Polo unico romano dei congressi e del nuovo centro congressi".

Quali sono gli obiettivi che intendete raggiungere?
"Il nostro principale obiettivo è superare la tradizionale frammentazione dell’offerta congressuale romana – che non è stata capita dai mercati internazionali – e allinearci a destinazioni congressuali europee come Parigi o Vienna, dove un unico soggetto (Viparis e Hofburg) gestisce più spazi, di diversa tipologia".

Quale vantaggi intendete trarne? Quali vantaggi ne trarranno gli organizzatori di eventi?
"Il vantaggio sarà sicuramente in termini di immagine e di promozione, poiché avremo un unico soggetto che parlerà con voce più forte sul mercato. Anche geograficamente il quartiere Eur e la Fiera di Roma sono in continuità, in quell’area che da Roma va verso il mare e il waterfront di Ostia e che sarà rafforzata e sviluppata nell'ambito del Secondo Polo turistico di Roma Capitale. Gli organizzatori godranno invece del vantaggio di condurre un’unica trattativa e ricevere offerte diversificate e più articolate per lo stesso progetto: gli spazi che mettiamo in sinergia sono infatti molto diversi tra loro e complementari".

Pensa che la vostra iniziativa per fare sistema fra l’offerta congressuale possa stimolare la costituzione di un convention bureau di Roma?
"Sicuramente lo auspico, poiché ritengo grave che una destinazione come Roma ancora non possa contare su un convention bureau. I nostri ruoli sono molto diversi e si completerebbero: il nostro nuovo soggetto privato orientato a fare business, mentre il convention bureau dedicato alla promozione della destinazione Roma nel suo complesso".

Gianluca Trezzi

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