Inaugurato a Bologna il nuovo Europauditorium da 1.800 posti, l’ampliamento parte del piano di rilancio del polo congressuale cittadino
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È stato inaugurato la scorsa settimana, dopo i lavori di ampliamento che ne hanno incrementato la capacità del 30%, portandola da 1.340 a 1.800 posti. L’Europauditorium, storica sala plenaria del Palazzo dei Congressi di Bologna, diventa così una delle prime cinque sale-teatro più grandi d’Italia e, fresca di un intervento anche di restyling che ne ha rinnovato le sedute, migliorato l’acustica e ottimizzato l’illuminazione, rilancia ora l’offerta congressuale della città.

L’ampliamento dell’auditorium rientra infatti in un più ampio piano di sviluppo del polo congressuale e fieristico bolognese, di cui la struttura è parte: “Si è deciso di partire dalla riqualificazione del Palazzo dei Congressi per rispondere in maniera efficace a un’esigenza del mercato congressuale che, da anni, individuava Bologna come potenziale meta di un maggior numero di congressi rispetto a quelli effettivamente realizzati, ma che di fatto non si riusciva a ospitare per mancanza di spazi adeguati ad accoglierli” spiega il direttore di Bologna Congressi (la società che gestisce la struttura) Donato Loria.

Il progetto complessivo, al quale BolognaFiere destinerà un importante investimento economico, prevede interventi di ristrutturazione del quartiere fieristico – è infatti imminente l'avvio dei lavori sui padiglioni 29 e 30 – ma anche la costruzione di nuovi padiglioni, che permetteranno di rafforzare il posizionamento di BolognaFiere a livello internazionale e di ampliare le superfici disponibili per il congressuale, che potrà così intercettare eventi da oltre 5.000 partecipanti.

“Da un punto di vista aziendale”, sottolinea Loria, “questo intervento costituisce un primo passo nel coinvolgimento a pieno titolo del gruppo BolognaFiere nel comparto congressi ed eventi”.

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