Gli hotel nel 2060: 10 ipotesi su come scienza e tecnologia potrebbero cambiare l’esperienza alberghiera
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Niente come la rapida evoluzione di scienza e tecnologia alimenta l’immaginario collettivo nel tentativo di prevedere come sarà il futuro. Succede anche in ambito alberghiero, dove di fatto si anticipano molte delle tendenze – basti pensare alla domotica – destinate ad affermarsi anche nella vita quotidiana delle persone. A provare a immaginare gli alberghi del futuro è Hotels.com, che si è avvalso della consulenza del futurologo James Canton dell’Institute for Global Futures per identificare, alla luce delle conoscenze attuali, i possibili trend di trasformazione da qui al 2060.

Ecco 10 ipotesi su come realtà virtuale, big data, intelligenza artificiale e tecnologie future potrebbero fondersi per ridisegnare tutti gli aspetti dell’esperienza alberghiera.

Gli hotel che si trasformano con la realtà aumentata
Già nei prossimi vent’anni gli alberghi avranno una componente virtuale che permetterà loro di “trasformarsi” in base ai desideri dell’ospite grazie alla realtà aumentata. Mentre la realtà virtuale è una semplice ricostruzione, la realtà aumentata fonde il mondo fisico con la realtà virtuale. Gli alberghi potranno così fornire milioni di scenari innovativi e personalizzarli, offrendo l’esperienza di un’escursione in Africa, nella foresta o su un ghiacciaio senza che l’ospite debba muoversi dalla propria camera.

Il maggiordomo-robot che sa fare tutto
Se gli androidi che lavorano in reception sono già una realtà, l’ipotesi che nel 2060 gli alberghi siano popolati di maggiordomi-robot è tutt’altro che peregrina. Lo scenario possibile è che questi robot possano essere programmati online dagli ospiti prima dell’arrivo, dotandoli di competenze o conoscenze specifiche e facendoli interagire nella lingua prescelta. Teoricamente, i maggiordomi-robot saranno in grado di fare tutto: accogliere l’ospite in aeroporto, preparare e sistemare la camera, offrire servizi di concierge, illustrare il menù, fornire informazioni sull’albergo e la destinazione e, persino, fare compagnia agli ospiti che viaggiano da soli.

In ogni camera una stampante 3D
Lo sviluppo della stampa in 3D ne renderà la tecnologia alla portata di tutti, trasformando anche l’esperienza di viaggio. Il concetto della valigia, per esempio, potrebbero diventare obsoleto, per lo meno come lo intendiamo adesso: con le stampanti 3D in ogni camera, gli ospiti potranno produrre da sé gli oggetti di cui hanno bisogno – scarpe e vestiti, ma forse anche computer e telefoni – senza doverli portare da casa. La possibilità dello shopping 3D, che premette di scaricare dal cloud i modelli degli oggetti, personalizzarne il design e produrli autonomamente, potrà diventare uno standard in ogni albergo.

I sogni on-demand
L’ipotesi si basa sullo sviluppo della neurotecnologia, cui gli alberghi daranno accesso ai propri ospiti attraverso il letto della camera. Si potranno quindi “programmare” i sogni, scegliendo fra diverse opzioni – romantici, avventurosi etc – e cambiando così la definizione stessa del buon sonno ristoratore.

La spa della prevenzione personalizzata
La prossima generazione di centri benessere alberghieri non si limiterà a fornire massaggi e trattamenti estetici, ma si fonderà sull’analisi del DNA e sulla prevenzione individuale, utilizzando i principi della medicina genetica e i farmaci di rigenerazione della mente per formulare trattamenti personalizzati di miglioramento della forma fisica e dello stato di salute generale.

Il transfer molto veloce e poco stressante
Lo stress del trasferimento dall’aeroporto all’albergo sarà solo un ricordo del passato. La visione futuristica è quella di una completa evoluzione del transfer: gli ospiti arriveranno in hotel con mezzi che si guidano da soli (peraltro già esistenti) o forse addirittura con macchine-robot volanti che permettono di evitare il traffico. E per le lunghe distanze, il futurologo Canton assicura che nel 2060 gli aerei supersonici, che coprono centinaia di chilometri in pochi secondi, saranno realtà.

L’avatar di viaggio
È immaginato come la futura e molto più sofisticata versione degli attuali Siri di Apple o Alexa di Amazon, che si evolveranno in assistenti virtuali capaci aiutare le persone in molti aspetti della vita quotidiana. In ambito di viaggi saranno in grado, basandosi sulle esigenze e preferenze di ognuno, di cercare, programmare e prenotare il viaggio, assumendo le funzioni di un agente digitale che gestisce direttamente tutte le fasi e gli aspetti dell’esperienza.

La completa ecosostenibilità
Probabilmente nel 2060 la sostenibilità ambientale non sarà più un’opzione, ma un obbligo. Canton immagina per allora alberghi a impatto molto limitato, dotati di tecnologie solari e geotermiche e all’avanguardia in termini di efficientamento energetico, dove saranno prassi l’acquisto e la vendita di energie rinnovabili e l’utilizzo di prodotti “sicuri e puliti”.

Hotel temporanei che nascono dal crowdsourcing
Come adesso esistono i pop-up store, cioè i negozi temporanei, in futuro esisteranno i pop-up hotel, il cui tema, design e caratteristiche saranno determinate dal crowdsorcing, cioè dalle preferenze che gli utenti esprimeranno tramite dispositivi mobili. L’ipotesi, decisamente futuristica, è che la configurazione che raccoglierà i maggiori consensi sarà realizzata usando stampanti in 3D per costruire l’hotel temporaneo, celle solari per alimentarlo e nanotecnologie per farlo funzionare.

La camera super smart e tecnologica
L’evoluzione della camera d’albergo sarà graduale, ma fra mezzo secolo potrebbe non avere più niente a che fare con quella attuale. Ecco alcune delle ipotesi. L’ingresso avverrà tramite riconoscimento facciale, e gli ambienti saranno dotati di sensori calibrati sull’ospite del momento. Ogni superficie sarà touchscreen, reattiva e interattiva, letti e cuscini si autoregoleranno basandosi sui feedback neurologici dell’ospite e aromi neuro-potenziati si diffonderanno dai muri per alleviare lo stress e generare un sonno rilassante. L’entertainment sarà potenziato con TV in grado di interagire, news in tempo reale proiettate sugli specchi dei bagni e ologrammi di concerti che daranno la sensazione di esservi fisicamente presenti.

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