Riqualificazione alberghiera: la legge di bilancio 2017 mantiene il bonus fiscale e lo porta dal 30 al 65% della spesa
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La manovra finanziaria approvata in tempi record a causa della crisi di governo conferma gli incentivi per la riqualificazione degli alberghi. All’articolo 2, la legge di bilancio per il 2017 prolunga nel tempo e incrementa lo sconto fiscale per chi investe nel rinnovamento delle strutture.

La possibilità di portare in detrazione il credito di imposta delle spese sostenute varrà sino al 2018 e la percentuale utilizzabile in compensazione passa dall’attuale 30% al 65%, fermo restando il tetto massimo di spesa di 200mila euro. Un’altra novità è l’estensione della tipologia di strutture che possono valersi dell’agevolazione. Oltre agli alberghi, ai villaggi-albergo e alle residenze turistico-alberghiere possono fruire del bonus fiscale anche gli agriturismi.

Gli interventi per i quali richiedere il credito d’imposta rimangono invariati: la ristrutturazione edilizia, la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’incremento dell’efficienza energetica e l’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Per quanto riguarda le risorse stanziate, la misura mette a disposizione 60 milioni per il 2018, 120 per il 2019 e 60 per il 2020.

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