Accor misura l'impatto ambientale dei propri alberghi
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Accor Hotels, uno dei maggiori gruppi alberghieri con 4.200 strutture nel mondo, ha pubblicato sulla propria piattaforma online Earth Guest Research (lanciata lo scorso giugno per condividere dati e strumenti sulla sostenibilità del settore hospitality) i risultati di uno studio sull’impatto ambientale dei propri alberghi nel mondo. Gli output fondamentali della ricerca sono tre: i progressi raggiunti nella riduzione del consumo di energia e di acqua e la riduzione dei rifiuti prodotti dal gruppo.  

Quanto al primo punto, il gruppo Accor fa sapere che il suo consumo totale di energia, pari a 18 miliardi di chilowattora (kW/h), equivale a quello di una città europea di 386.000 abitanti: il 75% di questa quota deriva dal consumo diretto degli alberghi. Molto è già stato fatto per ridurre i consumi, ma per il futuro Accor intende progredire verso un uso ancora più intelligente delle risorse e una maggiore efficienza, oltre all’impiego di energie rinnovabili.

L’analisi dei consumi di acqua ha fornito invece un risultato inatteso per Accor: è la ristorazione a pesare maggiormente su questa voce, non l'utilizzo diretto degli alberghi: l'acqua impiegata per produrre il cibo consumato nelle strutture del gruppo occupa l’86% delle risorse idriche. Per agire su questo fronte, l’obiettivo del gruppo è sviluppare nuovi canali di fornitura che consentano di accorciare la filiera e di portare direttamente il cibo dal produttore all'ospite.

Anche il terzo ambito, quello dei rifiuti, ha prodotto una parziale sorpresa: la maggior parte della "spazzatura" non viene generata dagli alberghi in esercizio, ma dalla costruzione o ristrutturazione degli hotel. Per ridurre sia i costi che l’impatto ambientale, in questo caso l'obiettivo è migliorare il trattamento dei rifiuti e i canali di smaltimento e riciclo.

La prima pubblicazione dell’area Earth Guest Research (indagine su 7.000 clienti del gruppo nel mondo) era stata un barometro sulle crescenti aspettative del pubblico verso un’industria ricettiva sempre più “green”. In primavera, Accor pubblicherà la nuova strategia per lo sviluppo sostenibile, tenendo conto dei risultati di questi primi due studi, mentre la prossima ricerca di assessment (l'auto-valutazione delle performance ambientali del gruppo) sarà condotta nel 2015.

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