Inaugurazione in diretta Rai del Roma Convention Center La Nuvola, ora manca solo il convention bureau
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Alla fine quel nome, La Nuvola, è rimasto. Doveva essere provvisorio, ma il concorso d’idee per trovare il nome definitivo l’ha confermato: la struttura si chiamerà Roma Convention Center La Nuvola, con quel richiamo al telo bianco in fibra di vetro che ne avvolge l’auditorium già divenuto icona. Il nuovo centro congressi di Roma, atteso da due decenni (il primo progetto è di 17 anni fa), sarà inaugurato domani, 29 ottobre, di fronte a una platea di 1.800 ospiti italiani e internazionali e al premier Matteo Renzi, con un evento in grande stile che la Rai trasmetterà in diretta per mostrare al paese l’opera d’eccellenza firmata da Fuksas.

Al netto delle polemiche – il costo dell’evento, che secondo il Giornale si aggira sul milione di euro, la provocazione di Fuksas, che dalle pagine di Repubblica ha auspicato la vendita della struttura ai tedeschi, “loro sì che la farebbero funzionare”, e la risposta dell’amministratore delegato di Eur SpA Enrico Pazzali, che sempre dalle colonne di Repubblica ha affermato “i tedeschi non hanno nulla da insegnarci” – l’inaugurazione del centro congressi segna un punto di svolta per la Roma degli eventi, che può ora aspirare al rilancio sul mercato dei congressi internazionali.

Non subito però: per la completa operatività occorrerà aspettare l’anno prossimo, data da definire. La Nuvola sarà inaugurata domani ma mancano ancora i collaudi e parti di arredo, quindi si andrà probabilmente alla seconda metà del 2017. Gestione e commercializzazione rimarranno in capo a Eur SpA attraverso la controllata Roma Convention Group, e a oggi ci sono già in calendario due eventi importanti: il congresso internazionale degli avvocati, che a ottobre 2018 porterà a Roma 6mila delegati, e il congresso internazionale di chirurgia della spalla e del gomito, che si terrà a maggio 2022 con 3mila partecipanti. E Pazzali a Repubblica ha raccontato che sono in corso 20 trattative per acquisire altrettanti eventi e che già dall’8 novembre il centro congressi ospiterà un evento automotive internazionale.

Eur SpA stima che a regime il centro congressi porterà alla città una ricaduta economica di 400 milioni di euro l’anno. Ancora da definire la questione “Lama”, l’albergo di vetro con 439 camere su 16 piani che sorge accanto alla Nuvola e che è in attesa di un acquirente: è valutato intorno ai 50 milioni di euro, ed entro la fine dell’anno si saprà chi, fra la decina di operatori che ha manifestato interesse, ne acquisirà la gestione. L’ipotesi è quella di un’apertura entro il 2018.

Calato il sipario sull’evento inaugurale di domani, la Roma congressuale dovrà tornare a concentrarsi sul tema del convention bureau cittadino, catalizzatore e facilitatore di congressi internazionali ora più che mai necessario. Le associazioni di categoria – Federcongressi&eventi, Federalberghi Roma, Confesercenti e Unindustria – stanno lavorando a una bozza di progetto che dovrà essere poi condivisa con le istituzioni e gli operatori. Nella speranza che i tempi, questa volta, non siano decennali.

Margherita Franchetti

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