In Italia investimenti alberghieri sopra il miliardo di euro, Milano la città più ambita con mille nuove camere entro due anni
A
Il mercato alberghiero italiano fa gola: con 770 milioni di euro di transazioni immobiliari concluse nel solo primo trimestre del 2016, il volume degli investimenti nel settore arriverà a superare il miliardo di euro entro fine anno, in line acon il trend di crescita ininterrotta degli ultimi 3 anni.

A rendere appetibile il business alberghiero italiano, per gli operatori internazionali e soprattutto per quelli asiatici, sono la consistenza e la tipologia della domanda. Lo scorso anno l’Italia ha registrato infatti oltre 390 milioni di presenze alberghiere, di cui circa la metà di turisti internazionali, che spesso prediligono hotel di fascia alta.

L’immagine di un’Italia degli alberghi sempre più attrattiva è emersa dalla ricerca condotta dalla società si consulenza Ernst & Young insieme all’Associazione Italiana Confindustria Alberghi e presentata all’Italian Hotel Investment Day, il convegno che a inizio settimana ha riunito a Villa d’Este di Cernobbio gli operatori e i top player dell’ospitalità.

Secondo lo studio, le città sulle quali si concentra l’attenzione degli investitori sono Roma, Milano, Firenze e Venezia, ma è Milano quella più ricercata. Nei prossimi due anni la capacità ricettiva meneghina aumenterà di 1.000 camere per rispondere al costante incremento dei visitatori: nel 2015, complice l’effetto Expo, le presenze negli alberghi milanesi sono infatti cresciute del 14% rispetto al 2014 e nei primi due mesi di quest’anno sono state 1,5 milioni, contro gli 1,4 milioni dello stesso periodo 2015.

Milano è la piazza turistica più in rialzo e quindi ambita, ma Roma mantiene il primato di città italiana più visitata: lo scorso anno ha registrato oltre 26 milioni di presenze, con un incremento del 3% sul 2014, e l'interesse degli operatori alberghieri, anche internazionali, continua a rimanere alto. Esempi recenti e significativi ne sono l’Adrovandi Palace e l’Hotel d’Inghilterra, acquisiti rispettivamente dal gruppo turco Dogus e dalla catena italiana Starhotel.

Commenta su Facebook

Altro su...

Alberghi