Partiti i lavori per il nuovo centro congressi di Padova: 20 milioni di investimento, l'apertura è prevista nel 2018
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Sono partiti ieri i lavori di demolizione del Palazzo delle Nazioni, il padiglione della Fiera di Padova inutilizzato da oltre 10 anni sulla cui area sarà edificato il nuovo centro congressi, con apertura prevista per il 2018. L’investimento di 20 milioni di euro sostenuto da Fiera di Padova Immobiliare, società controllata al 100% da Comune, Camera di Commercio e Provincia, prevede la realizzazione di un auditorium da 1.620 posti (828 posti al primo piano, 396 al secondo, 396 al terzo), una sala di 533 metri quadri, altre due sale da 222 e 210 posti e salette multifunzionali per una superficie complessiva di 300 metri quadrati.

Il progetto, firmato dall’archistar giapponese Kengo Kuma, comprende anche un ristorante, un bar e un bistrot. A caratterizzare l’edificio saranno una parte porticata, omaggio alla tradizione architettonica di Padova – una sorta di grande piazza coperta con negozi e accessi indipendenti alle sale – e un anfiteatro per manifestazioni all’aperto.

Dell'opera si era cominciato a parlare più di 10 anni fa: lo schema di accordo preliminare tra Comune, Provincia e Camera di Commercio era stato firmato nel 2011, con previsione di avvio dei lavori per l’anno successivo e consegna nel 2014. A ritardare i tempi sono stati sia intoppi finanziari, con la paventata indisponibilità di Comune e Camera di Commercio, sia tecnici, con la messa in discussione della completezza del progetto presentato dall’associazione temporanea di imprese che nel 2013 aveva vinto la gara di appalto. Anche gli ambientalisti avevano remato contro, denunciando il consumo di suolo derivante dalla costruzione del centro congressi.

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