Sostenibilità sociale: Riva del Garda Fierecongressi recupera 290 chili di cibo non consumato del congresso EBEC
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I 5 giorni della European Bionergetics Conference, il congresso europeo di bioenergetica che si è concluso ieri al Centro Congressi di Riva del Garda, ha prodotto 290 chili di cibo in eccesso: cibo integro non consumato dai 500 partecipanti internazionali che Riva del Garda Fierecongressi, gestore della struttura, si è attivato per recuperare e donare alla mesa dei Frati Cappuccini di Arco.

L’operazione (una prima volta per il centro congressi rivano) si è svolta nell’ambito di Food for Good, il progetto di recupero delle eccedenze alimentari dagli eventi promosso da Federcongressi&eventi in collaborazione con le onlus Banco Alimentare ed Equoevento, cui Riva del Garda Fierecongressi ha aderito come parte del proprio percorso di sostenibilità e responsabilità sociale.

“Nel 2014 abbiamo ottenuto la certificazione ISO 20121 per la sostenibilità ambientale degli eventi” sottolinea Giovanni Laezza, direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi, “e ora inauguriamo un nuovo impegno sul fronte della sostenibilità sociale, combattendo lo spreco alimentare e dando il nostro contributo a favore delle persone in stato di indigenza”.

La raccolta del cibo è stata gestita secondo il protocollo previsto da Food for Good: ogni giorno il cibo integro non consumato è stato conservato da Trentino Catering in apposite vasche di allumino, ritirate a fine giornata dal Banco Alimentare di Trento per essere consegnate alla mensa dei frati.

Al successo dell’iniziativa hanno contribuito anche i partecipanti: “Il presidente del congresso, professor Paolo Bernardi, si è attivato in prima persona per agevolare la raccolta invitando i congressisti a osservare le norme di comportamento più opportune per ridurre gli sprechi” spiega la congress manager di Riva del Garda Fierecongressi Alessandra Albarelli.

In totale, nelle 5 giornate sono stati recuperati 110 chili di primi (circa 550 porzioni), 43 chili di secondi (circa 290 porzioni), 86 chili di contorni, 32 chili di pane e prodotti da forno e 19 chili di altri cibi. “È stata una prima prova che vorremmo far diventare elemento costante nella nostra attività” conclude la Albarelli, “e invitiamo i colleghi che ospitano e organizzano eventi a partecipare a Food for Good affinché lo spreco alimentare si riduca sempre più”.

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