Valencia, il centro congressi ha portato alla città un miliardo di euro e generato quasi due milioni di pernottamenti
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A Valencia è tempo di bilanci sull’attività del centro congressi, che nei giorni scorsi ha celebrato il 18° anno di attività stimolando quindi una riflessione sull’impatto economico generato in questi anni. Dal giorno dell’apertura, si legge in una nota, il Valencia Conference Centre ha ospitato 2.500 eventi per un totale di 1,75 milioni di partecipanti che hanno generato 1,9 milioni di pernottamenti. La ricaduta sull’economia della città è stata di un miliardo di euro, che è pari a ben 33 volte il costo della costruzione.

Oltre ad avere ripagato l’investimento, la struttura disegnata da Norman Foster ha prodotto un processo di trasformazione urbanistica che ha coinvolto l’area circostante, dove nel tempo sono sorti diversi alberghi (per un totale di 1.000 camere nel raggio di un chilometro dal centro congressi), ristoranti, negozi e facility turistiche.

Il Valencia Conference Centre si distingue dalle strutture omologhe (in Spagna ma anche altrove) per aver adottato un modello di business basato non solo sulla vendita degli spazi, ma anche su quella dei servizi e della produzione di eventi, tanto che attualmente produce direttamente il 90% dei congressi che ospita, generando posti di lavoro e ricchezza per la città.

Il centro congressi, che ha una sala plenaria da 1.480 posti, è dotato dal 2008 di un tetto fotovoltaico che ha prodotto finora 2 milioni di kilowattora di elettricità “pulita” evitando di immettere nell’atmosfera 1.300 tonnellate di anidride carbonica.

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