Alberghi: Italia quarta in Europa per recensioni positive, cala l'appeal degli hotel di Roma e Milano
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Se le recensioni online sono divenute oggi il principale fattore che influenza la decisione di prenotare un albergo, le strutture europee hanno un buon vantaggio competitivo: degli oltre 10 milioni di commenti postati online nel 2015 che le hanno riguardate, il 63% era positivo, a conferma che l’industria alberghiera del continente sta vincendo le sfide poste da un mercato sempre più incentrato sulle nuove esigenze di “esperienza” (e non più solo di servizio) degli ospiti globalizzati e digitalizzati.

A dirlo è un report di Revinate e Colliers International Hotels, che per redigerlo hanno analizzato 4,7 milioni di recensioni su più di 4.600 alberghi europei pubblicati sulle maggiori piattaforme (Booking.com, TripAdvisor, Hotels.Com, Expedia) e dal quale emerge come primo dato di rilevo che il 71% di tutte le recensioni riguarda gli alberghi di 4 paesi: Regno Unito e Germania (le destinazioni più gettonate per il business travel) e Francia e Spagna (quelle più frequentate per turismo leisure). L’Italia, in quanto a volume di recensioni, si colloca al quinto posto fra i 12 paesi europei con gli alberghi più commentati, seguita da Olanda, Grecia, Svezia, Belgio, Austria, Repubblica Ceca e Finlandia.

Il volume delle recensioni, dice il report Revinate/Collins, non ha tuttavia alcuna correlazione con il tenore delle stesse, tanto che il primato per sentiment positivo va alla Grecia, i cui alberghi sono valutati positivamente nel 77% dei casi. Seguono Repubblica Ceca e Austria, mentre l’Italia, che con il 69% delle recensioni positive si mantiene ben sopra la media europea, è quarta. La performance peggiore è quella della Francia, i cui alberghi sono commentati positivamente soltanto nel 55% dei casi

A livello di singole città, l’analisi indica che quella con la più alta percentuale di recensioni positive è Praga (75%), cui seguono Edimburgo e Belfast, entrambe con un gradimento sopra il 70%. Le due città italiane analizzate – Roma e Milano – non si distinguono per la performance: Roma è al nono posto della classifica a 18, con un 66% di recensioni positive in calo però del 5% rispetto a tre anni fa; Milano fa peggio, penultima con solo il 59% delle recensioni positive, peraltro in flessione del 3%. Gli alberghi con meno recensioni positive (il 57%, che è pur sempre più della metà) sono quelli di Londra, in calo di un punto rispetto al 2013. Complessivamente, dice il report, quasi tutte le città considerate hanno registrato un calo delle recensioni positive negli ultimi 3 anni: uniche eccezioni sono Amsterdam, Bruxelles, Edimburgo e Mosca.

L’indagine di Revinate/Collins ha monitorato le recensioni non solo dal punto di vista del sentiment generale (positivo o negativo), ma anche in termini di 5 parametri specifici di valutazione alberghiera: ubicazione della struttura, qualità delle camere, pulizia, servizio e rapporto qualità/prezzo. Il parametro che ha registrato i valori più bassi in tutte le città considerate è quello del rapporto qualità/prezzo (e Milano ha il record negativo), mentre le performance peggiori per la qualità delle camere sono quelle di Roma, Londra e Stoccolma. I punteggi più diffusamente elevati sono quelli relativi all’ubicazione, dove primeggiano in particolare gli hotel di Lisbona, Mosca e Praga. A metà strada c’è il servizio, che per tutti gli hotel è sempre il parametro di mezzo, né troppo alto né troppo basso. Se gli alberghi continuassero a migliorare il servizio, conclude il report, anche la percezione del rapporto qualità/prezzo migliorerebbe.

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