I top spender negli alberghi italiani: cambia la mappa dei visitatori internazionali di fascia alta
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Non è un caso che quello di riorganizzare la promozione dell’Italia concentrandosi sui nuovi mercati emergenti sia uno degli obiettivi programmatici della nuova Enit: i visitatori “affluent”, cioè a elevata capacità di spesa, arrivano ormai da oltre Europa e perfino da oltre Stati Uniti, tradizionale bacino di turisti di fascia alta. Lo conferma anche il monitoraggio sulla spesa alberghiera condotto da Hotels.com per mappare la provenienza dei visitatori che nel 2015 hanno speso di più per soggiornare nelle strutture italiane.

Al primo posto ci sono i visitatori mediorientali (Emirati, Arabia Saudita e paesi del Golfo), che hanno incrementato la spesa del 18% attestandosi sui 197 euro di media per camera a notte. Secondi gli americani, anch’essi con un incremento (9%) per una spesa di 163 euro. Poi ci sono thailandesi (162 euro), sudafricani (156 euro) e australiani (151 euro).

Il primo paese europeo per spesa è la Norvegia, all’11° posto con 139 euro in media per camera a notte, ma a precederla sono altri paesi di relativamente nuovo ingresso nel mercato incoming italiano: Hong Kong, Singapore, Cina, Messico e India. Gli europei arrancano in fatto di capacità di spesa: Svizzera e Regno Unito sono al 13° posto con 138 euro, l’Austria è al 17° e la Svezia al 19°. In mezzo ancora mercati extra europei: Colombia, Brasile, Canada Argentina.

I tedeschi, i maggiori “clienti turistici” dell’Italia, sono al 33° posto con una media di 109 euro per notte. E la parte finale della classifica a 40 è tutta composta da europei, che risultano essere i visitatori con la più ridotta capacità di spesa alberghiera: chiudono la graduatoria cechi e spagnoli (98 euro), portoghesi, ungheresi, greci e, all’ultimo posto, i polacchi, con una spesa media di 85 euro per notte.

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