Meeting aziendali: come deve essere la location quando a sceglierla sono le assistenti di direzione
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È una bella fetta di business quella gestita dalle assistenti di direzione aziendale, almeno in termini di scelta della sede dove organizzare meeting ed eventi di lavoro, attività di team building per il personale, trasferte per l’amministratore delegato e i dirigenti: l’86% delle assistenti di direzione infatti si occupa direttamente dell’organizzazione di queste tipologie di eventi e solo il 4% ricorre a un’agenzia specializzata per selezionarne la location.

A investigare i criteri che le guidano nella scelta della location, e le caratteristiche che questa deve avere per entrare nel novero dei “partner continuativi” dell’azienda, è un indagine commissionata da Ragosta Hotels Collection e condotta da Secretary.it, la community delle assistenti di direzione che ne riunisce 8.500 in tutta Italia.

Emerge dal sondaggio che l’albergo è la prima soluzione cui ricorre un terzo delle assistenti quando richieste di individuare la location per un meeting; una percentuale di poco inferiore preferisce sedi legate all’arte o alla cultura, come musei, spazi espositivi e dimore storiche, per il valore aggiunto che offrono ai partecipanti. In tema alberghi la maggior parte delle assistenti di direzione ha un’ampia autonomia di scelta e, se non vincolate da specifiche policy aziendali (35%), procedono nella selezione consultando le recensioni su TripAdvisor o Booking.com, visitando il sito dell’albergo e, in generale, verificandone la reputazione online. In misura minore si affidano alle indicazione di un’agenzia o al passaparola.

A parità di “reputazione”, i fattori più rilevanti (32%) che determinano la scelta dell’albergo per un meeting sono l’ubicazione e l’eleganza: la struttura deve essere facilmente raggiungibile e mostrare ricercatezza nel design, ma anche (24%) offrire un servizio professionale, flessibile e a misura delle esigenze dell’evento e dei partecipanti.

Il valore aggiunto, in termini di servizio, è la capacità dell’albergo di proporre programmi diversificati per le attività – come il team building – e di operare con un approccio consulenziale per suggerire soluzioni specifiche. Un’ulteriore elemento di valore aggiunto, che può determinare la continuità del rapporto, è la disponibilità dell’albergo a stipulare convenzioni con cui il personale dell’azienda può beneficiare di tariffe ridotte per ristorante, spa o palestra.

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