Meliá annuncia il suo primo albergo in Iran: dopo le sanzioni parte la corsa delle catene internazionali
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Con la fine delle sanzioni economiche, si apre per le aziende occidentali (anche quelle del turismo) la corsa alla nuova promessa di business dell’Iran. Dopo Accor, che ha già aperto un Ibis e un Novotel nell’area dell’aeroporto di Teheran, ora è la catena spagnola Meliá Hotels ad annunciare l’apertura, l’anno prossimo di un hotel a Salman Shahr, località di villeggiatura vicino al Mar Caspio.

Il Gran Melià Ghoo sarà il primo 5 stelle lusso del paese e sorgerà all’interno del complesso residenziale, commerciale e turistico Ghoo Middle East Diamond che la società di sviluppo immobiliare iraniana Azimzadeh Carpet sta attualmente costruendo. Il complesso comprenderà due torri residenziali, un centro sportivo, un parcheggio e un centro commerciale, quest’ultimo già aperto al pubblico.

Il Gran Meliá Ghoo occuperà una torre alta 130 metri e offrirà 319 camere e suite, 7 ristoranti e bar, oltre 1.300 metri quadrati di sale meeting, due piscine, una spa e diverse facilities per il tempo libero e lo shopping.

È dal 1979, anno della rivoluzione islamica di Khomeini, che in Iran non ci sono alberghi a 5 stelle, considerati simbolo della decadenza occidentale, e che non ci sono brand dell’hotellerie internazionale: quelli allora presenti nel paese (fra cui InterContinental, Hyatt, Hilton e Sheraton) si ritirarono dopo l’avvento del nuovo regime.

Ora ad avere annunciato future aperture sono anche le catene emiratine Rotana e Jumeirah, e la previsione è che nel 2016 apriranno almeno 125 nuovi alberghi gestiti da operatori locali e internazionali. Per sviluppare il turismo, divenuto priorità nazionale, il governo iraniano punta a fare aprire 400 alberghi a 4 e 5 stelle entro i prossimi 10 anni e a costruire 7 nuovi aeroporti internazionali, con l’obiettivo di ospitare nel paese 20 milioni di turisti (nel 2014 l’Iran ne ha ospitati 5 milioni).

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