Atahotels chiude 8 alberghi, compreso quello con il più grande centro congressi di Milano
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Duro colpo per il settore alberghiero milanese. Tra poco più di dieci giorni chiuderanno le 5 strutture del brand Atahotels in città. Il piano di dismissione, oltre ai residence De Angeli, Ripamonti e Class, comprende anche due alberghi congressuali: l’Executive, storica sede delle trattative del calciomercato, e il Quark, che con 43 sale meeting compresa la plenaria da 1.200 posti, ha il più grande centro congressi alberghiero della città.

A cessare le attività a partire dal 15 febbraio saranno anche altre 3 strutture Atahotels dislocate sul territorio italiano: l’hotel Villa Pamphili a Roma, il residence valdostano Planibel a La Thuille e il resort sardo Tanka Village a Villasimius.

A far decidere la chiusura delle strutture gestite dal gruppo alberghiero che fa capo a UnipolSai è stato il mancato rinnovo del contratto di locazione con Enpam, l’ente previdenziale dei medici proprietario degli 8 immobili attraverso il fondo Antirion. Secondo indiscrezioni le trattative, durate mesi, non hanno portato al raggiungimento di un accordo economico in grado di soddisfare le parti. Il futuro potrebbe però non essere buio. Antirion sembra infatti intenzionata a lanciare sul mercato in tempi brevi una gara per individuare un nuovo gestore degli ormai ex Atahotels, e rimbalzano voci su contatti già avvenuti con Accor, NH e Melià.

Dal canto suo il gruppo non rallenta i propri piani di espansione. Proseguono infatti le trattative con Una Hotels per l'acquisto delle attività di gestione e delle strutture alberghiere per complessivi 286,6 milioni di euro. La fusione tra Atahotels e Una realizzerà il più grande polo alberghiero italiano con più di 50 alberghi business e leisure per un totale di 8.500 camere.

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