Marketing predittivo: alberghi più competitivi se anticipano i trend di domanda futuri
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Non è più solo questione di capire i comportamenti di acquisto attuali: ora l’attenzione dell’industria dei viaggi, e degli alberghi in particolare, si sta concentrando su come prevedere quelli futuri per poter anticipare e intercettare, con le giuste azioni, i trend di domanda che verranno. La chiave per aprire questa nuova porta è il marketing predittivo, disciplina basata su quella branca dell’intelligenza artificiale chiamata “apprendimento automatico” che sfrutta i dati del presente per trarne indicazioni sul futuro.

A spiegare come gli alberghi possono utilizzare il marketing predittivo per incrementare vendite e business è la società specializzata nSight partendo da una semplice considerazione: chi cerca un albergo oggi può arrivare a consultare dai 20 ai 30 siti, utilizzando diversi dispositivi, per confrontare prezzi, disponibilità e servizi prima di effettuare la prenotazione. Nel corso di questa fase esplorativa gli utenti lasciano milioni di “impronte digitali” (Big Data) che, opportunamente aggregate e analizzate, raccontano con chiarezza il percorso che li porta a completare l'acquisto.

Sono proprio queste impronte (cioè informazioni) a poter essere utilizzate non solo per anticipare i comportamenti degli utenti, ma anche per guidarli nella scelta d’acquisto fornendo loro, al momento giusto – cioè quando cominciano a ricercare un albergo – l’offerta e il prodotto a loro più adatti anticipandone i bisogni.

Ed è qui, dice nSight, che entrano in gioco i Big Data, l’apprendimento automatico e le analisi predittive. I dati, cioè le informazioni sull’attività digitale degli utenti, servono per studiare i comportamenti: quanti più dati ci sono – provenienti dai siti web del singolo albergo ma anche, attraverso fornitori specializzati, dai portali di prenotazione – tanto più esaustivo sarà lo scenario che se ne può trarre. L’apprendimento automatico è la capacità della tecnologia di individuare i modelli (di comportamento degli utenti) nascosti nella miriade di dati e di affinarne la conoscenza a mano a mano che si evolvono. L’analisi predittiva, infine, usa le indicazioni che arrivano dall’apprendimento automatico per prevedere i comportamenti futuri e orientare le decisioni commerciali e di marketing dell’albergo.

L’analisi predittiva dei dati può assumere molte forme, spiega nSight. Per esempio, può indicare a un albergo da quali paesi provengono gli utenti che lo ricercheranno, di quale tipologia sono gli ospiti che prenotano presso le strutture competitor, come il mercato reagirà alle tariffe che l'albergo proporrà nei successivi 30 o 60 giorni e così via.

Comprendere i comportamenti passati degli utenti, conclude nSight, è importante per migliorare il prodotto e per fare attività personalizzata di customer care, ma la sempre più agguerrita competizione spinge ormai gli alberghi a focalizzarsi sul futuro per intercettare l’evoluzione della domanda e farsi trovare pronti a soddisfarla prima dei propri concorrenti.

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