Tariffe alberghiere in aumento quasi ovunque: a Milano e Zurigo il primato dei rincari, Mosca in crollo verticale
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Il trend è quello di un aumento generalizzato, con alcuni picchi verso l’alto e qualche scivolata eccellente. Secondo il Price Radar di HRS, che fa il punto su un anno di prezzi, lo scenario delle tariffe alberghiere in Europa ha registrato nel 2015 un andamento abbastanza diversificato.

In Italia, fra le 10 maggiori città considerate, il record di aumento del prezzo medio per un pernottamento rispetto all’anno precedente è stato registrato a Milano, che con un +16,2% si porta a una tariffa media di 129 euro. Prezzi in salita anche a Torino, con un +12,5% per una tariffa di 93 euro, e a Napoli, dove si è riscontrato un +11,9% per un attuale costo medio della camera di 86 euro. Il primato della città italiana con gli alberghi più cari rimane ancora a Venezia, dove l’incremento è stato solo del 5,3% ma il risultato finale sono 139 euro a notte.

E Venezia si colloca al quarto posto in Europa per costo di una camera, subito prima di Parigi, che nel mirino del terrorismo ha registrato un calo dello 0,7% e ha ora una tariffa media di 138 euro. Prima per costo degli alberghi è Londra, dove i prezzi sono saliti del 14,6% raggiungendo la vetta die 189 euro di media. Seconda Zurigo, che ha subito un’impennata del 18,1%, superiore perfino a quella di Milano, per un attuale costo medio di 170 euro. Terza Copenhagen, con 144 euro e un incremento del 4,4%.

In crollo verticale le tariffe alberghiere di Mosca, che nel 2015 sono scese del 25,6% rispetto all’anno precedente e ora si attestano sui 93 euro a camera, e in calo significativo anche quelle di Atene, a -8,5% per un attuale valore medio di 97 euro. Fuori dall’Europa, gli alberghi più cari del mondo sono a New York, dove l’impennata dei prezzi nell’ultimo anno è stata pari al 28,6% e il costo medio di una camera è oggi di 264 euro.

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