L’impatto di AccorHotels sull’economia del mondo: 22 miliardi di Pil e 880mila posti di lavoro
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Con i suoi 3.600 alberghi nei 5 continenti il gruppo francese genera un contributo al Pil mondiale pari a 22 miliardi di euro (circa quanto quello di Cipro) e sostiene, direttamente e indirettamente, 880mila posti di lavoro. I dati sono tratti da uno studio che la catena ha commissionato per quantificare il proprio impatto socio-economico nei diversi paesi in cui opera, con l’obiettivo di rafforzarne gli aspetti positivi e limitare invece quelli negativi.

Lo studio di valutazione, condotto dalla società di consulenza Utopies, è stato elaborato su dati finanziari del gruppo relativi all’anno 2013 e ne stabilisce l’impatto economico sulla base di 3 tipologie di flussi finanziari: la spesa degli alberghi (cioè gli acquisti per le forniture), gli stipendi pagati ai dipendenti e le tasse versate a stati e amministrazioni pubbliche. Non è compresa nel calcolo la spesa generata sui territori dagli ospiti degli alberghi Accor.

L’impatto economico generato dalle attività della catena è dunque di tre tipi: diretto, cioè legato alla retribuzione dei dipendenti; indiretto, relativo agli acquisti e agli investimenti degli alberghi; indotto, che comprende gli effetti economici (consumi e spesa pubblica) prodotti dagli stipendi e dalle tasse pagate da AccorHotels e dai suoi fornitori.

L’impatto economico della catena nei diversi paesi del mondo è proporzionale alla sua presenza, ed è più consistente in Francia, Germania, Australia, Regno Unito e Brasile. In particolare, lo studio ha evidenziato che ogni euro fatturato da AccorHotels in Francia, dove ha sede, incide per 1,52 euro sul Pil nazionale, e quello generato in Francia è pertanto un quarto del contributo complessivo del gruppo al Pil mondiale.

Gli 880mila posti di lavoro, invece, solno così ripartiti: 180mila generati direttamente per le attività del gruppo, e gli altri 700mila sono creati o sostenuti indirettamente nei settori dei servizi (per esempio pulizie, lavanderie, sicurezza), nell’agricoltura (per i generi alimentari forniti agli alberghi) e nei servizi pubblici (trasporti, formazione etc). Ogni posto di lavoro creato direttamente all’interno di AccorHotels, indica infine lo studio, sostiene altri 4 posti di lavoro nel mondo.

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