Palacongressi di Rimini: la sostenibilità abbatte i costi e rende competitivi, in chiusura d’anno 19 eventi e 92mila presenze
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Non è solo questione di salvaguardia dell’ambiente: un centro congressi con caratteristiche di sostenibilità permette ai gestori di abbattere i costi operativi e li mette in condizione di poter offrire ai clienti tariffe competitive. Succede al Palacongressi di Rimini, che anche per gli ultimi due mesi dell’anno sfodera numeri di tutto rispetto: 19 gli eventi nazionali e internazionali in calendario per novembre e dicembre, con un afflusso stimato di 92mila presenze in città.

Le manifestazioni vanno dai congressi medici a quelli associativi, dalle assemblee sindacali ai convegni a tema sociale: l’Assemblea organizzativa nazionale FIT CISL, il convegno internazionale sulla qualità dell’integrazione scolastica e sociale del Centro Studi Erickson, il congresso nazionale della Corte di giustizia popolare, il congresso nazionale della Società italiana di reumatologia e il congresso di Medicina integrata in oncologia sono alcuni degli eventi in programma.

Il volume di business testimonia della competitività della struttura, che l’architetto amburghese Volkwing Mark ha progettato senza nulla tralasciare sul fronte della sostenibilità e della conseguente riduzione dei costi: materiali ecocompatibili quali legno, vetro e pietra, ampie vetrate per lasciare spazio all’illuminazione naturale, per esempio. Ma anche l’impianto di illuminazione a lampade fluorescenti dimmerabili e a basso consumo, l’impianto di recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi circostanti, caldaie e trasformatori di ultima generazione che garantiscono il risparmio energetico e abbattono le immissioni di fumi nell’ambiente. E poi il sistema di accumulo del ghiaccio: di notte serbatoi di stoccaggio accumulano l’energia necessaria per generare freddo, utilizzato durante il giorno per il condizionamento del Palacongressi. Risultato: riduzione del 30% del consumo di energia elettrica.

Alle dotazioni strutturali si affiancano le buone pratiche gestionali: “Adottiamo pratiche di azzeramento del consumo di materiali cartacei e plastiche” spiega Stefania Agostini, direttore della business unit congressuale di Rimini Fiera che gestisce il Palacongressi. “Abbiamo un’efficiente raccolta differenziata dei rifiuti e residui organici per il compostaggio e usiamo prodotti igienici a basso tasso d’inquinamento”.

E anche in ambito commerciale e marketing il Palacongressi sostiene l’utilizzo di materiali e impianti a basso impatto ambientale e promuove l’utilizzo di trasporti ecocompatibili per gli spostamenti locali dei delegati da e per il centro congressi.

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