Gli organizzatori di eventi e le location: i criteri di scelta dipendono anche dalle preferenze generazionali
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Organizzatori di eventi di età diverse hanno priorità diverse nel valutare e scegliere la sede per un evento. La constatazione è tanto più rilevante se si considera che oggi il mercato del lavoro assorbe contemporaneamente 4 e forse addirittura 5 generazioni: i Senior (dai 66 anni in su), i Baby Boomer (dai 47 ai 65 anni), la Generazione X (dai 33 ai 46 anni), i Millennial (dai 19 ai 32 anni) e la Generazione Z (sotto i 19 anni).

La domanda interessante da porsi è quindi quali siano le specifiche preferenze espresse dalle varie fasce demografiche: sapere in anticipo, anche se solo in linea teorica e statistica, a quali elementi, proposte e servizi il proprio cliente potrebbe essere più ricettivo può dare alle sedi per eventi un vantaggio competitivo in fase di elaborazione dell’offerta per un evento.

La risposta arriva da un’indagine che la società di destination marketing DCI ha condotto in collaborazione con l’International Association of Conference Centers (IACC) sulla base di 220 interviste a organizzatori di eventi dell’area Asia-Pacifico appartenenti a tutte le fasce d’età, ma con una netta prevalenza di Baby Boomer, Generazione X e Millennial.

Ecco, in sintesi, le diversità generazionali di approccio e di valutazione evidenziate dalla ricerca.

– Quando si tratta di ricevere informazioni promozionali o commerciali sulla location, la stragrande maggioranza degli intervistati delle 3 generazioni principali preferisce i canali digitali, in particolare email e siti web. Creatività ed efficacia nel proporre un’esperienza virtuale della location sono apprezzate. I Baby Boomer e la Generazione X non amano il telemarketing, e solo il 9% dei Millennial mostra di apprezzarlo. Meglio gli eventi promozionali specifici organizzati dalla struttura (Millennial) oppure gli appuntamenti nell'ambito di fiere o manifestazioni commerciali strutturate (Generazione X).

– Nella scelta della location i Baby Boomer sono particolarmente attenti all’ubicazione e all’accessibilità, la Generazione X dà più importanza degli altri all’offerta e alla qualità del catering e i Millennial sono più ricettivi alle dotazioni tecnologiche e alla possibilità di svolgere nella location anche attività esperienziali.

I più sensibili ai costi sono i Baby Boomer, che considerano una tariffa eccessiva la prima ragione per non selezionare una sede. Per la Generazione X e i Millennial la prima ragione per scartarla è invece l’insufficienza di dotazioni e attrezzature. In generale, la media fra le generazioni rivela che i 3 fattori più importanti nella scelta della location sono il costo, la tecnologia e la disponibilità di wi-fi e la qualità di cibo e bevande.

Il 72% degli organizzatori intervistati considera l’età dei partecipanti all’evento quando deve scegliere la location. I meno attenti a questo aspetto sono i Baby Boomer, mentre la Generazione X è quella che dà più importanza a questo criterio.

– Gli spazi dove si svolgono i lavori devono avere caratteristiche precise: le 3 più menzionate sono la presenza di sale più piccole con arredi mobili, la presenza di elementi che stimolino l’apprendimento e la presenza di aree informali che consentano ai partecipanti di riunirsi e socializzare. In questo ambito, i Millennial sono più ricettivi all’aspetto collaborativo e di apprendimento, mentre Baby Boomer e Generazione X guardano di più alla logistica delle sale minori.

– Infine, la lingua di interlocuzione con la location: se l’evento si svolge in un paese diverso dal loro, il 91% degli intervistati si aspetta di comunicare in inglese e il 5% ritiene di dover utilizzare invece la lingua dello staff. I meno inclini a utilizzare la lingua del paese ospite sono, inevitabilmente, i Baby Boomer.

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