Alla Villa Reale di Monza 7 sale per 7 vizi capitali: la location si presenta con un evento non convenzionale
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Un viaggio nei 7 vizi capitali, accompagnati da Caronte, per scoprire i 7 spazi per eventi della Villa Reale di Monza. È il concept non convenzionale ideato da Gli Eventi di Villa Reale, l’agenzia che gestisce gli eventi che si svolgono nella location storica, per presentarla al mercato.

La dimora settecentesca di proprietà pubblica dispone infatti proprio di 7 sale per eventi che, a metà luglio, sono state presentate in maniera spettacolare a 230 fra titolari e manager di agenzie di eventi e comunicazione e responsabili marketing di aziende.

Per incuriosire gli invitati senza svelare il concept dell’evento, il save the date riportava come teaser la celebre citazione di Oscar Wilde: L’unico modo per liberarsi di una tentazione è abbandonarsi ad essa. Anche il claim era intrigante ma non rivelatore: Regal Seven Tour, dove l’aggettivo Regal riprendeva la campagna di comunicazione Be Regal. Be Unique lanciata nei mesi scorsi.

Al loro arrivo gli ospiti, divisi in gruppi e accompagnati da 2 attori che impersonavano il mitologico Caronte, percorrevano il corridoio illuminato da candele e luci stroboscopiche per iniziare l’insolita site inspection della villa in cui ogni sala ospitava una performance ispirata a ciascun vizio capitale.

L’avarizia era rappresentata nella Sala da Pranzo di Famiglia dove una ballerina, danzando sulle note di un brano tratto dalla colonna sonora del film Fury, volteggiava tra veli rossi mossi da ventilatori simboleggiando la brama di denaro. Nella Sala Bianca a dare spettacolo era l’ira. Ad attendere gli ospiti c’erano 2 performer immobili: uno aveva le sembianze di una statua antica e l’altro era invece mimetizzato con i colori della boiserie alle pareti. Un’immagine spettacolare ma statica che, alle prime note di Sonic Symphony - Super Soldier della Epic Hybrid Orchestra, si è trasformata in una lotta danzata lenta ma inesorabile.

La musica è stata protagonista della rappresentazione di altri 2 vizi: superbia e invidia. Il primo è stato interpretato nella Sala à Manger da una soprano che, accompagnata da un pianista, cantava l’aria Sempre libera de La Traviata guardando gli ospiti dall’altro in basso grazie alla scenografia che la vedeva sospesa su una struttura alta due metri. Il vizio triste dell’invidia era invece affidato a 2 violiniste che, nella Sala degli Uccelli, si sfidavano nei virtuosismi della Carmen di Bizet con sguardi taglienti.

Il vizio a cui forse si cede più spesso e volentieri, quello della lussuria, attendeva gli invitati nella Sala del Trono. Il ritmo incalzante di Goodbye di Feder era la colonna sonora del quadro vivente composto da più elementi: corpi aggrovigliati sulla parete di fondo dai colori del carne, del rosso e del nero; un salotto con soffici tappeti e sedute di velluto rosso e bordeaux, una piramide di fragole e camerieri in livrea bianca con calici di champagne ghiacciati.

Perfetto contraltare della frenesia della lussuria, l’indolenza dell’accidia era rappresentata nella Sala degli Arazzi da un videomapping che, attraverso la scomposizione dello spazio reale, mostrava una ragazza priva di stimoli davanti a un poliedro rosso che pulsava incessantemente.

L’ultimo vizio che attendeva gli ospiti nel Salone delle Feste era quello oggi più di moda e approvato: la gola. Sei ballerini in abiti settecenteschi, di fronte a una tavola allestita con installazioni floreali, interpretavano il tema con una coreografia sulla colonna sonora del film Marie Antoniette di Sofia Coppola.

Il Salone delle Feste è stato il set del gran finale, spettacolo a cui hanno preso parte tutti i performer danzando uno Scherzo di Beethoven rivisitato da David Garrett sulla tavola imbandita e trasformata in palcoscenico.

L’evento ha permesso agli ospiti non solo di scoprire gli spazi di cui dispone la villa, ma anche di vedere all’opera i partner e i fornitori degli Eventi di Villa Reale. Il servizio catering del cocktail servito sulla terrazza è stato curato da Da Vittorio; le soluzioni tecniche audio-video e l’illuminotecnica sono state elaborate dai service Meeting Project e On Top mentre gli allestimenti floreali, il setting design degli esterni e le scenografie d’arredo della sala della Lussuria erano firmati Tearose.

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