Milano vince il Congresso Mondiale di Dermatologia 2019: al MiCo 20mila delegati per una ricaduta economica di 48 milioni di euro
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È il più grande e importante congresso di dermatologia al mondo, si svolge ogni 4 anni anni e nel 2019 arriverà per la prima volta in Italia, al centro congressi MiCo di Milano. Fiera Milano Congressi, che gestisce la struttura, si è aggiudicata il grande evento battendo le altre 6 destinazioni in gara – Pechino, Rio de Janeiro, Dubai, Istanbul e Bangalore – in virtù della qualità del centro congressi, dell’accessibilità e capacità ricettiva della città, ma anche dell’eccellenza italiana in campo dermatologico grazie a centri di ricerca di altissimo livello.

L’annuncio arriva in conclusione del Congresso Mondiale di Dermatologia 2015, che si è chiuso la scorsa settimana a Vancouver; l’acquisizione dell’edizione 2019 da parte di Fiera Milano Congressi è stata frutto di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto attori pubblici e privati nonché la comunità scientifica italiana, che ha promosso con forza Milano come sede dell’evento. Da parte sua, il MiCo si è presentato e ha presentato la città nei numerosi congressi regionali della specialità svoltisi in America, Asia ed Europa. Presidente del Congresso mondiale del 2019 sarà il professor Sergio Chimenti, direttore della Clinica dermatologica dell'Università Tor Vergata di Roma.

“Questo evento avrà una ricaduta positiva sulla città anche in termini di indotto” ha affermato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Si conferma in questo modo come Milano si posizioni ai primi posti come meta del turismo congressuale. Il profilo internazionale della città è ormai ben definito ed è frutto anche del ‘Sistema Milano’ che vede una sempre più stretta collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, realtà sociali e ordini professionali e che è la nostra carta vincente nel mondo”.

Il Congresso Mondiale di Dermatologia genererà infatti una ricaduta economica per la città di 48 milioni di euro. La stima è del Laboratorio di analisi del mercato congressuale internazionale dell’Università Cattolica, che valuta in 400 euro medi al giorno per congressista l’impatto economico diretto generato dai grandi eventi internazionali tenuti al MiCo. La cifra non include il trasporto a lunga percorrenza, ma considera la spesa media per delegato (e accompagnatori) per albergo, ristorazione e shopping, più la spesa sostenuta dal congresso stesso per spazi, servizi e attrezzature.

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