Alberghi per eventi, quasi metà degli organizzatori cambierebbe quello scelto per il 10% di sconto
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Il 40% degli organizzatori di eventi è disposto a cambiare l’albergo scelto per un evento a fronte della proposta di un altro albergo di ridurre il costo del 10%. Il prezzo è ancora il principale criterio di scelta di una location, e per quasi metà degli organizzatori la prospettiva di risparmiare anche "solo" il 10% può, a parità di requisiti necessari, cambiare le carte in tavola.

È quanto emerge dal Planner Sourcing Report 2015 di Cvent, l’azienda di software e piattaforme web per il meeting management che ha intervistato 840 event planner, per la maggior parte corporate, per indagare quali sono i fattori che determinano la scelta della sede per un evento.

Cvent ha constatato che solo l’1% degli organizzatori è fedele a una stessa location: il 36% ha una rosa ristretta di sedi preferite e collaudate ma è sempre disponibile a considerarne di alternative e il 63% afferma invece di cominciare la ricerca partendo da un certo numero di sedi possibili. Solo il 2% ha affermato che il brand dell’albergo è un fattore che entra nel processo decisionale.

Una volta selezionato l’albergo adatto, dunque, il 40% degli organizzatori lo cambierebbe per una riduzione di prezzo del 10%, il 51% modificherebbe la scelta se lo sconto fosse superiore al 10% e solo il 9% non cambierebbe sede di fronte all’opportunità di ridurre il costo.

Oltre al prezzo, i fattori che possono spingere un organizzatore a modificare la propria prima scelta sono un servizio clienti deludente, spazi di dimensioni o qualità non adeguate, l’indisponibilità delle date richieste, una cattiva esperienza nel processo di prenotazione e l’ubicazione non adatta dell’albergo. Inoltre, secondo gli intervistati ci sono soprattutto due aspetti che gli alberghi devono migliorare quando inviano le loro candidature per ospitare un evento: la completezza della proposta e la velocità di risposta alla richiesta.

Infine, i fattori esterni che hanno un peso rilevante nell’influenzare la scelta: il primo, per il 59% degli intervistati, è il passaparola fra colleghi organizzatori, il secondo è come gli alberghi si presentano nelle directory online che listano più sedi e il terzo il sito web dell’albergo stesso.

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