Retribuzioni record: i 10 amministratori delegati di catene alberghiere che guadagnano di più
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Il business delle grandi catene alberghiere va a gonfie vele, a giudicare dai compensi percepiti dai loro amministratori delegati. I quali, se raggiungono gli obiettivi indicati loro dai rispettivi consigli di amministrazione, portano a casa, oltre allo stipendo, anche cospicui bonus, incentivi, stock option e altre forme di compenso.

La classifica dei 10 amministratori delegati più retribuiti è stata stilata da Skift analizzando dati pubblici, e si riferisce ai compensi erogati nel 2014 dalle catene alberghiere americane ad azionariato diffuso.

Il primo della lista è Steve Wynn, CEO di Wynn Resorts, che nel 2014 ha percepito 25,3 milioni di dollari: 4 milioni sono lo stipendo, il resto altre forme di retribuzione. A parte qualche eccezione, riferisce Skift, la maggior parte degli amministratori delegati delle grandi catene nel 2014 ha guadagnato significativamente di più rispetto al 2013: il “pacchetto” retributivo di Steve Wynn, per esempio, è aumentato del 29% in virtù dei risultati ottenuti.

Secondo in classifica è Arne Sorenson, a capo di Marriott International: ha mantenuto alte le performance finaziarie della catena, perseguito politiche di acquisizione, aumentato il numero delle camere e guadagnato 14,8 milioni di dollari, dei quali 1,2 milioni sono lo stipendio fisso. Stephen Holmes, CEO di Wyndham Worldwide, è al terzo posto con uno stipendio di 1,5 milioni di dollari e compenso complessivo che l’anno scorso ha toccato i 14,1 milioni.

Il quarto CEO più retribuito è stato Frits van Paasschen, a capo di Starwood fino all’inizio del 2015, quando ha lasciato la carica per – sembra – divergenze con il consiglio di amministrazione e risultati inferiori alle aspettative in termini di crescita delle strutture in gestione e in franchising. Van Paasschen ha comunque percepito nel 2014 uno stipendo di 1,2 milioni di dollari e un compenso complessivo di 12 milioni: in azienda fino a fine maggio come consulente per il passaggio di consegne, percepisce attualmente 104mila dollari al mese.

Dopo Starwood ci sono Las Vegas Sands, il cui amministratore delegato Sheldon Adelson ha percepito l’anno scorso 11,9 milioni di dollari partendo da uno stipendio di un milione, MGM Resorts, che ha erogato al proprio CEO James Murren 10,1 milioni, inclusi i 2 milioni di stipendio, e InterContinental, che ha ricompensato Richard Solomons con 10,1 milioni di dollari.

In ottava posizione Christopher Nassetta, cui Hilton, particolarmente soddisfatta del suo operato, ha aumentato il compenso di 7,7 milioni portandolo a 9,9 milioni complessivi. Lo stipendio di base è di 1,1 milioni, ma Nassetta lo scorso anno ha portato a 230mila le nuove camere in via di costruzione, lanciato i nuovi brand Canopy e Curio, venduto il Waldorf Astoria di New York per 1,9 miliardi di dollari e ridotto di un miliardo i debiti dell’azienda.

Chiudono la classifica Mark Hoplamazian di Hyatt, che ha incassato 6,2 milioni di dollari, e Stephen Joyce di Choice Hotels che, con uno stipendio di “soli” 958mila dollari, ha però chiuso il 2014 con un compenso, tutto compreso, di 5,3 milioni.

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