Finalizzata la fusione fra Atahotels e Una Hotels: nasce il più grande gruppo alberghiero italiano
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È fatta. Venerdì scorso Atahotels e UnipolSai Investimenti, società del Gruppo Unipol, hanno comprato Una Hotels. La fusione tra Atahotels e Una crea il più grande polo alberghiero italiano con più di 50 strutture sia business sia leisure per un totale di 8.500 camere e un fatturato aggregato di oltre 170 milioni di euro.

L’esordio di Unipol nell’hotellerie è del 2013, quando il gruppo assicurativo-finanziario aveva rilevato dalla famiglia Ligresti le strutture Atahotels. Oggi, a soli due anni di distanza, la campagna acquisti continua con gli alberghi della catena Una Hotels che, a seguito del crack miliardario della società capogruppo Baldini-Tognozzi-Pontello, era stata messa in vendita nel 2013 stimolando gli appetiti di big player del settore come Accor e NH Hotels.

Sono due i contratti di acquisizione firmati da Atahotels e UnipolSai Investimenti e Fenice, la holding di banche e creditori cui fa capo Una. Un primo contratto, del valore di 27,6 milioni di euro, riguarda il ramo d’azienda che controlla la gestione alberghiera dei 31 alberghi e resort di Una. L’altro, di 259 milioni, prevede invece l’acquisto degli immobili. Il valore complessivo dell’operazione è di 286,6 milioni.

Per ora è ancora presto per sapere come verrà gestita operativamente l’integrazione e se verrà mantenuto il brand Una. Quello che è certo è che l’esecuzione del piano di fusione avverrà dopo il via libera delle autorità competenti e la risoluzione dell’indebitamento di Una, stimato in circa 270 milioni.

Elemento positivo è che, come si legge in una nota di Unipol, “la nuova realtà potrà in seguito, anche con l’aiuto di partner esterni, cercare opportunità di valorizzazione e sviluppo accrescendo la propria competitività in un settore strategico dell’economia italiana come il turismo.”.

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