Palacongressi di Rimini, in aumento eventi e delegati: il 2015 chiuderà con un incremento di fatturato del 40%
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Sono tutti in crescita gli indicatori del Palacongressi di Rimini, che a maggio ospiterà 19 eventi cui parteciperanno 30mila delegati per un totale di 75mila presenze in città. Nel maggio dell’anno scorso gli eventi erano stati 15, i delegati 16mila e le presenze 40mila. A marzo la struttura aveva inoltre già in portafoglio 93 eventi confermati da svolgere nel corso dell’anno, contro i 71 che erano in portafoglio nel marzo 2014.

Visto l’andamento con i segno più di questa prima parte dell’anno, la previsione è quella di chiudere il 2015 con un consistente incremento di numeri e fatturato: in termini di presenze per congressi, meeting ed eventi, la stima è di arrivare entro fine anno a 1.100.000, contro il totale di 1.010.000 dell’anno scorso. Quasi 100mila presenze in più. Proiettando questi risultati sul bilancio 2015, la stima è di una crescita a doppia cifra (+40%), che consentirà al Palacongressi di raggiungere gli obiettivi del business plan di 9,1 milioni di fatturato”.

“Gli strumenti con cui riusciamo a migliorare le nostre performance sono flessibilità, capacità di rispondere alle richieste dei clienti, marketing e un buon posizionamento sul mercato”, spiega Stefania Agostini, direttore della Business Unit Congressuale di Rimini Fiera cui fa capo il Palacongressi. L’apprezzamento per Rimini e il suo “Palas” arriva da aziende, associazioni, enti e organizzatori professionali, che portano nella struttura un calendario di eventi molto diversificato: si va dalle convention, per esempio quella di Vittoria Assicurazioni, ai congressi professionali, come quello nazionale dei commercialisti, e sindacali, con quello della CISAL, fino  ai congressi scientifici, fra cui quello veterinario della SCIVAC che porterà 9mila presenze.

“È significativo”, conclude Stefania Agostini, “che al di là della positiva collocazione sul mercato scientifico e associativo, vediamo ora crescere anche il numero degli eventi culturali e sociali”.

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