Effetto euro debole: come cambiano i prezzi all'estero per i viaggiatori italiani
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La diminuzione del valore dell'euro è un vantaggio per le aziende italiane che esportano e per attrarre investimenti in valuta estera, ma diventa uno svantaggio per chi viaggia fuori dall'eurozona, soprattutto negli Stati Uniti e nei paesi asiatici, dove l'euro ha perzo quasi un terzo del proprio valore.

A dirlo è Hotel.info, che ha confrontato le tariffe alberghiere (convertite in euro) di marzo 2015 con quelle dello stesso mese del 2014 nelle 10 principali città del mondo. L’indagine assegna a New York il primato di città più cara. Dormire una notte nella grande mela ha oggi, causa euro debole, un costo medio di circa 208 euro, il 42% in più rispetto allo scorso anno.

Sydney, con più di 194 euro a camera (+6,80%), si guadagna il secondo posto, ma sono soprattutto le metropoli asiatiche a essere diventate più costose. A Hong Kong, treza classificata, i prezzi delle camere sono aumentati per gli europei del 31,71% raggiungendo quasi 189 euro, e a Singapore, al quarto posto, di oltre l’8%, per una spesa di quasi 167 euro. Aumenti significativi anche a Seoul, quinta nel ranking, dove oggi pernottare richiede un investimento di circa 153 euro (+10,60%).

La top ten delle città più care per gli euroviaggiatori si conclude con Rio de Janeiro, Tokyo, Shanghai, Buenos Aires e San Paolo. Da sottolineare il record di Shanghai dove, nell’arco di 12 mesi, i costi sono aumentati del 22% arrivando a 113 euro per notte.

Hotel.info indagato anche le tariffe alberghiere delle 15 principali città europee, rilevando che Londra, con uno costo medio per notte di circa 155 euro e un incremento del 9,94%, dovuto in parte alla svalutazione dell'euro, è la destinazione più cara, seguita da Berna con poco più di 150 euro.

I dati più interessanti arrivano dalle metropoli del nord Europa dove i prezzi sono diminuiti notevolmente grazie alla debolezza, nonostante tutto, delle monete scandinave rispetto all'euro. A Stoccolma, si pernotta con poco più di 138 euro (-7,03%). A Helsinki e Oslo i prezzi sono scesi di circa il 13%, permettendo così di pernottare a 128 euro. Più conveniente rispetto allo scorso anno è anche Mosca: le tariffe sono scese di oltre il 22% attestandosi a 112 euro.

Anche soggiornare in Italia è diventato più vantaggioso. Milano è città più cara (perché Venezia non è stata considerata): una notte costa 105 euro, ma è il 9% in meno del 2014 (ricordiamo che i dati si riferiscono a marzo e non coprono quindi il periodo di Expo). Prezzi in calo anche a Roma, Bari, Modena, Genova, Verona e Firenze. In controtendenza, con tariffe in leggero aumento, Torino e Napoli.

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