L'incontro fra due brand iconici: inaugurato lo Sheraton Lake Como
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Il taglio del nastro ha ufficializzato lunedì scorso l’apertura dello Sheraton Lake Como, di fatto già operativo dall’inizio di aprile: l’albergo è il frutto della ristrutturazione durata quasi 4 mesi che ha trasformato il Grand Hotel di Como nella prima struttura operata da Starwood sulle rive del lago lombardo. L’albergo, di proprietà di Meta SpA, è passato sotto l’insegna Sheraton a metà dello scorso dicembre con un accordo di franchising incentrato sul riposizionamento e sulla crescita, obiettivi condivisi sia da Starwood che da Paolo De Santis, CEO di Meta SpA.

L’albergo sorge fuori Cernobbio, in posizione adiacente al centro congressuale ed espositivo di Villa Erba: il progetto di ristrutturazione, curato dallo studio Venelli Kramer, ne ha adeguato ambienti e dotazioni agli standard Sheraton caratterizzandolo però con design e arredi in stile italiano. L’hotel ha ora 116 camere e 10 sale meeting di diverse dimensioni (dai 30 ai 150 posti) per una capacità complessiva di 700 posti, cui si aggiunge l’Auditorium Spazio Como che, situato in un edificio indipendente a pochi passi dall’albergo, offre 350 posti a teatro.

La palestra attrezzata e le due piscine riscaldate esterne situate nel giardino privato di 10mila metri quadrati completano le facilities, mentre sul fronte della ristorazione lo Sheraton Lake Como vanta due ristoranti, due bar e lo Sheraton Club Lounge. “Ora il nostro target principale sono gli americani” annuncia Robert Koren, direttore regionale Starwood per l’Europa meridionale. “L’incontro di due marchi iconici come Lago di Como e Sheraton, unito alla circostanza del dollaro alto, fanno prevedere risultati molto positivi”.

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