Fiera Milano chiude il 2014 in negativo, buone le performance del MiCo e le previsioni per il 2015
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Fiera Milano ha chiuso l’esercizio 2014 con ricavi consolidati sostanzialmente stabili, a 245,5 milioni di euro, ma con un margine operativo lordo negativo per 3,3 milioni di euro (rispetto ai +2,2 milioni del 2013) e un risultato netto consolidato negativo per 19,1 milioni di euro (era -16,6 milioni nel 2013).

Determinante è stata la crisi economica del paese, cui si è sommata una sfavorevole calendarizzazione degli eventi. Lo scorso anno la domanda di spazi espositivi è stata di 1.220.125 metri quadrati (-8,5% rispetto al 2013), e le manifestazioni ospitate sono state 51, contro le 54 del 2013. Ha pesato l’assenza di importanti manifestazioni biennali come Host e TuttoFood, una perdita che non è stata compensata né dal Salone del Mobile, anche se in crescita, né dalla presenza di appuntamenti come la Mostra Convegno Expocomfort e la prima edizione milanese di Lineapelle.

Risultati positivi sono arrivati invece dalla domanda congressuale: i ricavi per i congressi sono stati di 37,8 milioni di euro, un incremento di circa il 54% rispetto al 2013. A incidere favorevolmente è stata l’occupazione del MiCo, il centro congressi di Milano che nel semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea è stato la sede degli incontri ministeriali.

Il 2015 dovrebbe però segnare un'inversione di rotta. I dati gestionali preliminari relativi al primo bimestre di Fiera Milano parlano di ricavi consolidati superiori a 50 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto al medesimo periodo del 2014.

Le buone prospettive per l’anno in corso sono dovute sia a un calendario fieristico più ricco anche di prime edizioni, come Simac Tanning-Tech e Myplant & Garden, sia all’effetto Expo. Nolostand e Fiera Milano Congressi (società controllate da Fiera Milano) si sono infatti aggiudicate commesse per circa 7,5 milioni di euro da Expo 2015 per l’allestimento e la gestione delle attività del Centro Congressi e dell’Auditorium situati nel sito dell'Esposizione Universale.

Secondo le previsioni, l’esercizio 2015 porterà a ricavi consolidati di oltre 330 milioni di euro con un margine operativo lordo del 10%. Un obiettivo perseguito dal piano industriale 2015-2018 con 3 aree di intervento: rafforzare le manifestazioni di maggior successo, aumentare l’esportazione di fiere all’estero e potenziare le attività collaterali al business fieristico.

Vanno in quest’ultima direzione azioni come il consolidamento e l'innovazione della fornitura di servizi di allestimento per fiere ed eventi, lo sviluppo di supporti digitali alle manifestazioni, le candidature per acquisire grandi congressi e la ricerca di un partner per il servizio di destination management.

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