Alberghi: i prezzi continuano a salire in quasi tutto il mondo, in Europa l’incremento più veloce degli ultimi anni
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Merito dell’economia in ripresa e della maggiore propensione delle persone e delle aziende a investire in viaggi, i prezzi degli alberghi nel mondo nell’ultimo anno hanno avuto un incremento medio del 3% per arrivare a livelli di poco inferiori a quelli del 2007, anno di picco prima del crollo 2008-2009.

L’aumento delle tariffe si registra per il quinto anno consecutivo, ed è quindi solo in parte legato alle mutate condizioni dell’economia globale. A influenzarne l’andamento nelle destinazioni, ricorda Hotels.com dal cui Hotel Price Index sono tratti i dati, nel 2014 sono stati anche i grandi eventi – fra cui le Olimpiadi invernali e i Mondiali di calcio – così come le situazioni di crisi – Ebola e le tragedie dei voli Malaysia Airlines, per esempio.

A livello macro regionale, gli aumenti di prezzo maggiori del 2014 si sono registrati in Nord America (del 5%) e in particolare negli Stati Uniti, dove l’economia e il dollaro hanno cominciato a rafforzarsi già lo scorso anno. In Europa e Medio Oriente, dove molti paesi hanno registrato numeri record di visitatori, l’incremento è stato del 4%, il più alto degli ultimi 4 anni.

Più contenuti i rincari negli altri continenti: in America Latina la media è stata del 2%, con il picco in Brasile per i Mondiali di calcio, mentre nell’area del Pacifico i prezzi sono rimasti stabili a causa (o grazie a) della debolezza del dollaro australiano, che si reputa quindi possa incrementare i flussi turistici incoming nel 2015.

In controtendenza l’Asia, dove in media i prezzi degli hotel sono scesi nell’ultimo anno del 2%, confermando il continente come quello con le strutture alberghiere con le tariffe più basse.

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