Alberghi, cosa promuovono e cosa bocciano gli "ispettori in incognito"
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Il check in è inspiegabilmente lungo, troppo lungo. La connessione wi-fi a pagamento nelle camere è troppo cara. Queste sono alcune delle considerazioni espresse da 25mila viaggiatori che hanno soggiornato in alberghi di 30 città europee partecipando al Trivago Hotel Test, il programma che permette a chi si rende disponibile a valutare (in incognito) un hotel di ottenere sconti sulle tariffe alberghiere in cambio della compilazione di un questionario di valutazione del soggiorno composto da 400 domande.

Secondo l'opinione degli "hotel tester", il check in è il primo momento di criticità in albergo. Il 92% è infatti insoddisfatto dei tempi in cui viene svolta la procedura e il 76% non capisce perché ci voglia tanto tempo per ottenere le chiavi della camera. Una volta entrati in possesso della camera, è la connessione wi-fi a entrare nel mirino delle critiche. Nonostante l’80% la ritenga abbastanza veloce, il 72% la reputa troppo onerosa.

Sempre la camera è al centro di osservazioni poco entusiasmanti. I bagni sono troppo piccoli per quasi la totalità degli ispettori in incognito (96%), la pulizia lascia a desiderare secondo l’83% e l’insonorizzazione delude l’80%.

Pareri positivi, invece, per lo staff e la qualità della prima colazione. Il 93% degli "ispettori" è stato accolto in maniera professionale e cortese da personale pronto a fornire informazioni utili per il soggiorno. Il 92% afferma di aver consumato una buona prima colazione con cibi freschi, anche se uno cliente su due ha notato l’assenza in sala di quotidiani.

Sul fronte dei servizi più richiesti, il parcheggio è quello più ricercato (94%), seguito da bar e piscina. Palestra e centro estetico, invece, non sono gettonati perché ritenuti troppo dispendiosi dal 93% dei clienti/esaminatori. C’è un elemento, però, che tutti hanno apprezzato: la correttezza e chiarezza del conto finale.

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