Atahotels in partnership con la catena cinese BTG-Jianguo per offrire ospitalità ad hoc ai visitatori cinesi di Expo
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Intercettare un’ampia fetta del milione dei visitatori cinesi attesi in Italia per l’esposizione universale offrendo un’accoglienza che risponda alle loro aspettative sul fronte dei servizi di ospitalità e ristorazione. Questo l’obiettivo principale della partnership tra Atahotels, compagnia alberghiera italiana con 21 strutture sul territorio, e BTG- Jianguo Hotels & Resorts, catena cinese con 90 hotel nel paese.

L’intesa, presentata a Milano il 16 settembre, coinvolge 8 alberghi Atahotels: il Principe di Piemonte di Torino, il Golf Hotel di Madonna di Campiglio, l'Atahotel Expo Fiera di Milano-Pero, l'Atahotel Executive di Milano, l'Atahotel Bologna, l'Atahotel Villa Pamphili di Roma, l'Atahotel Capotaormina e il Tanka Village di Villasimius, in Sardegna.

“Le prime strutture coinvolte saranno i resort di mare e montagna, pronte a offrire all’inizio della prossima stagione estiva proposte culinarie tipiche della Cina”, precisa Roberto Franchi, direttore generale di Atahotels che aggiunge: “Per Expo 2015 saremo pronti a presentare standard enogastronomici e di ospitalità sempre più elevati”.

L’accordo tra Atahotels e BTG-Jianguo è, però, all’insegna di un cross training che, parallelamente, permetterà alle 9 strutture cinesi interessate dall’intesa di promuoversi sul mercato del Belpaese garantendo servizi in linea con le esigenze degli ospiti italiani, soprattutto sul fronte del food.

Oltre alle “missioni” di chef italiani in Cina e cinesi in Italia per svelare i segreti della rispettive tradizioni gastronomiche, la partnership prevede l’esposizione e pubblicazione dei rispettivi brand name (Atahotels in Cina e Jianguo Hotels in Italia), link nei siti web e, a breve, programmi di rappresentanza e collaborazione commerciale, di sviluppo formativo e fidelizzazione.

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