Arrivano gli hotel-capsula: i primi Podtel a Mosca, Tel Aviv e Helsinki, saranno gli aeroporti le location più gettonate
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È una capsula cilindrica larga un metro e mezzo, al cui interno ci sono letto matrimoniale, spazio per il bagaglio, televisore, playstation e prese elettriche, e una porta scorrevole per accedervi. Posizionate una sopra l’altra, su due livelli, costituiranno il nuovo concept alberghiero chiamato Podtel, cioè hotel-capsula.

Lanciate dai giapponesi, sempre a corto di spazio, le capsule per il riposo saranno trasformate in alberghi da Podtime, società inglese che ha progettato la nuova generazione di capsule e ne ha già vendute 250 unità ad aziende come Facebook, GlaxoSmithKline e Nestlé, che le utilizzano per fare riposare in ufficio i propri dipendenti stressati.

Il salto di qualità, con cui l’azienda inglese pensa di quintuplicare il proprio fatturato in 3 anni, arriverà proprio con la trasformazione delle capsule in alberghi a metà strada fra gli ostelli (rispetto ai quali offrono più privacy) e le mini camere d’albergo (rispetto alle quali saranno più economici).

Le location previste per lo sviluppo del concept sono soprattutto stazioni e aeroporti: attualmente le capsule sono in fase di test a Mosca, e Podtime sta chiudendo accordi anche a Helsinki e Tel Aviv, con l’idea, per ora non ancora concretizzata, di lanciare un Podtel anche all’aeroporto di Londra Gatwick.

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