Inaugurato il Palacongressi di Rimini. Cagnoni: abbiamo superato molti ostacoli, ora festeggiamo
A

Il Ministro Brambilla taglia il nastro del Palacongressi di Rimini

Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera e della Società del Palazzo dei Congressi

La platea intervenuta all'inaugurazione

Circa 1.500 invitati italiani e internazionali, un coro di voci bianche, i discorsi delle autorità, la benedizione del vescovo, il taglio del nastro da parte del ministro del Turismo Michela Brambilla; poi la cena di gala e lo spettacolo pirotecnico con 15.000 fuochi d’artificio: così è stato inaugurato sabato scorso il nuovo Palacongressi di Rimini, la straordinaria struttura da 9.000 posti fiore all’occhiello di Rimini e dell’intera Italia congressuale.

A quattro anni dalla posa della prima pietra, e dopo un travagliato iter che, a costruzione conclusa, ne ha ritardato di un anno l’apertura, il Palacongressi progettato dall’architetto tedesco Volkwin Marg è ora operativo: l’investimento complessivo è stato di 117 milioni di euro e la Società del Palazzo dei Congressi di Rimini (controllata da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Rimini) che ha realizzato l’opera ne ha affidato la gestione al Convention Bureau della Riviera di Rimini.

“Non è stata una passeggiata” ha affermato nel suo discorso Lorenzo Cagnoni, presidente della Società del Palazzo dei Congressi di Rimini e del Gruppo Rimini Fiera, “artefice” di questa struttura che ha fortemente voluto. “Abbiamo incontrato molti ostacoli e li abbiamo superati brillantemente. I soci pubblici non hanno avuto tentennamenti sugli investimenti che, pur onerosi, garantiranno sviluppo e benessere al territorio e che rimangono comunque in linea con quelli per interventi analoghi in Italia e in Europa. L’accordo di collaborazione che abbiamo stipulato con gli albergatori riminesi è un inedito in Italia e deve divenire un riferimento: le imprese alberghiere sono coinvolte nel finanziamento del Palacongressi attraverso il pagamento di royalties del 10% sulle presenze congressuali. Vogliamo arrivare a 550.000 presenze l’anno con la struttura a regime (dal 2016): è un obiettivo non facile da perseguire, ma consegnamo il Palacongressi nelle mani del Convention Bureau della Riviera di Rimini, la cui competenza è riconosciuta dal mercato. Ora la Fiera e il Palacongressi devono lavorare in sinergia per sfruttare le contiguità di mercato e moltiplicare i fatturati indotti”.

Parole di grande soddisfazione anche da parte del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che ha sottolineato come l’inaugurazione non costituisca un traguardo, ma l’inizio di un nuovo capitolo per la Rimini che guarda al futuro senza mai dimenticare la propria storia, e del presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, che ha riaffermato la straordinarietà del Palacongressi, un “regalo” che Rimini ha fatto a se stessa ma anche all’Italia, riconfermandosi uno dei motori per l’internazionalizzazione del Paese. Non è mancato l’intervento video del progettista Volkwin Marg, impossibilitato a partecipare di persona, che ha lodato la capacità di tutti coloro che sono stati coinvolti nel progetto di lavorare insieme e in armonia. Ha concluso gli interventi il ministro Brambilla, ricordando il contributo che il Palacongressi darà all’intero sistema turistico italiano. “Con il Palacongressi di Rimini, il MiCo di Milano e il centro congressi in costruzione all’Eur di Roma la nostra offerta congressuale si porta al passo con quella dei nostri competitor” ha detto la Brambilla. “Il Convention Bureau Italia ci consente ora di presentarci ai mercati internazionali con una voce sola: nei prossimi giorni modificheremo lo statuto del bureau per consentire l’ampliamento del Comitato Tecnico, nel quale vogliamo coinvolgere tutti gli interlocutori di settore qualificati”.

Emozionato il neopresidente del Convention Bureau della Riviera di Rimini Roberto Berardi, che dopo il taglio del nastro ha dichiarato a EventReport.it: “Inizio il mio mandato di presidenza con uno staff forte e competente, che ho valutato molto positivamente, e con uno strumento eccezionale, il Palacongressi. Ora stiamo aggiornando il piano industriale elaborato lo scorso anno per partire subito con azioni sul mercato internazionale. Nel CdA del Convention Bureau sono affiancato da operatori qualificati che daranno tutto il supporto necessario. Siamo pronti a partire”.

Margherita Franchetti

Palacongressi di Rimini - inaugurazione

Commenta su Facebook