Expo, il flop dei posti di lavoro: finora solo 3.700 assunzioni sulle 100mila previste, hotel e turismo trainano il mercato
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Una stima decisamente per eccesso, quella che gli studi sull’impatto di Expo 2015 avevano formulato in relazione ai posti di lavoro che l’Esposizione Universale di Milano avrebbe generato: si è parlato di 100mila nuove assunzioni ma, a meno di un anno dall’inaugurazione dell’evento, le assunzioni effettivamente avvenute nella provincia di Milano sono state soltanto 3.738, e riguardano 1.519 imprese.

A dirlo è l’Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia di Milano, che dal 2012 monitora le dichiarazioni dei datori di lavoro sulle nuove assunzioni chiedendo loro se sono relative ad attività riguardanti Expo. Le ultime stime, più realistiche, parlano invece di 9mila assunzioni direttamente legate all’evento, con un indotto che ne porterà forse altre 3mila.

Secondo Repubblica.it, che ha riportato la notizia, i posti di lavoro generati richiedono un basso livello di specializzazione: le aziende, infatti, cercano soprattutto camerieri, carpentieri, telefonisti dei call center, magazzinieri, parrucchieri, aiuti cuoco. L’Osservatorio della Provincia rileva che il settore più attivo sul mercato del lavoro in vista di Expo è quello alberghiero e della ristorazione, che ha generato il 15% delle nuove assunzioni, seguito dal turismo (14%) e dal commercio (12%).

È presto per tirare le somme”  ha detto a Repubblica.it Lanfranco Senn, economista e docente alla Bocconi. “Bisognerà anche valutare come l’Esposizione universale influirà sul mondo del lavoro in generale: in una prossima ricerca valuteremo come l’Expo stia rivitalizzando le imprese che sottoutilizzavano i propri dipendenti”.

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