Expo 2015: il sentiment nel mondo è positivo, ma la reputazione dell’evento risente degli scandali
A
Nel mondo si parla di Expo, e in generale se ne parla bene. I commenti sull’Esposizione Universale che gli stranieri hanno postato in rete negli ultimi 6 mesi e che la Camera di Commercio di Milano ha intercettato e analizzato attraverso Voices from the Blogs esprimono un sentiment positivo nel 75% dei casi. I commenti negativi si attestano al 28% e provengono per la maggior parte da Europa e Stati Uniti, mentre i più entusiasti sono i paesi BRICS, in particolare la Cina.

Nei 6 mesi di monitoraggio i commenti sull’Expo pubblicati all’estero su social media, blog, forum e siti di notizie sono aumentati significativamente (dai 2mila dello scorso dicembre ai 12mila di maggio), a conferma che il countdown di avvicinamento all’evento sta suscitando interesse. Anche di Milano si parla bene nel mondo: il sentiment complessivo verso la città è positivo al 74% e raggiunge il picco dell’83% nei BRICS, con un consenso che tocca addirittura il 90% in Cina.

A parlare di più di Expo 2015 sono gli Stati Uniti, cui si ascrivono la metà dei commenti monitorati, poi l’Europa, che complessivamente vale il 27% delle menzioni, suddivise, in ordine decrescente, fra Regno Unito, Olanda, Grecia, Spagna, Germania e Francia. Una percentuale non elevata, considerando che si tratta di paesi vicinissimi all’Italia e che dovrebbero essere più coinvolti dalla manifestazione. Altri paesi dove si parla di Expo sono Messico, che supera la Cina, e poi Brasile, Russia, Giappone e Indonesia. In termini di città, il dibattito più corposo sembra concentrarsi a New York, seguita da Dubai (anche in virtù dell’acquisizione di Expo 2020), Los Angeles, Bruxelles, San Francisco, Madrid, Barcellona e Jakarta.

Così come quello italiano, anche il sentiment degli stranieri verso Expo è legato a doppo filo alle vicende di cronaca: i momenti di consenso più basso degli ultimi 6 mesi sono stati a febbraio 2014, quando fu annunciata la cancellazione della partecipazione della Turchia, e a inizio maggio, in coincidenza con le inchieste della magistratura sulle tangenti per gli appalti. Bene invece, risulta dal monitoraggio, la rapida presa di posizione del premier Matteo Renzi, che ha fatto riguadagnare consensi alla manifestazione.

Commenta su Facebook