Convention Belron: a Roma 1.000 partecipanti e una competizione insolita, firma NewtonLab
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Tutto può trasformarsi in competizione, anche cambiare i vetri di un’automobile. Lo sanno bene i 29 tecnici di tutto il mondo, specializzati proprio in questo campo, che si sono sfidati a Roma il 21 e il 22 maggio durante il Best of Belron 2014, l'evento a cadenza biennale promosso dal gruppo Belron (che opera nella riparazione e la sostituzione dei cristalli delle auto), noto in Italia con il marchio Carglass.

L’evento, ospitato nella precedente edizione a Barcellona, è stato organizzato dall’agenzia NewtonLab che, in collaborazione con il team internazionale Belron creato appositamente per l’occasione, ha creato, nei padiglioni 9 e 10 della Fiera di Roma, il set per l'inusuale sfida.

Alle presenza di 1.000 invitati (clienti del mondo assicurativo e automotive, management del gruppo e giornalisti) i migliori installatori, già vincitori di gare nazionali della medesima "specialità", si sono così sfidati in precisione, maestria e velocità di esecuzione. Ogni partecipante, convocato sul palco per procedere al cambio di vetri, saliva con la bandiera del proprio paese, fra il tifo di supporto dei propri connazionali.

Nel corso dell’evento sono stati organizzati anche momenti di formazione e approfondimento dedicati ai temi della mobilità, della tecnologia, del design, dell’economia e del futuro sviluppo del campo assicurativo con interventi tenuti dall’economista e scrittore Kjell Nordstom, dall’amministratore delegato di Ed Design Michael Robinson e dal managing director di Google UK Kevin Mathers.

Gli invitati hanno avuto anche modo di visitare Roma grazie a un tour terminato a Santo Spirito in Sassia, la location che ha ospitato la cena di gala conclusiva dell’evento e la cerimonia di premiazione.

Al Best of Belron 2014 non è mancato, poi, l'aspetto social: NewtonLab, che ha curato comunicazione, logistica, allestimento e attività sociali, ha anche promosso l'evento attraverso una campagna sui principali canali come Facebook, Twitter e Instagram, sviluppando inoltre una app che gli ospiti hanno utilizzato prima e durante l'evento.

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