Responsabilità sociale d’impresa: le donne Whirlpool a Bucarest per ristrutturare un villaggio e migliorare la vita di 134 persone
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È una squadra di donne Whirlpool provenienti da 8 paesi europei, compresa l’Italia, quella che nei giorni scorsi si è recata a Bucarest per lavorare alla ristrutturazione di 12 edifici dell’SOS Children Village (il nucleo abitativo che l’omonima associazione non profit mette a disposizione di famiglie e bambini in difficoltà) e migliorare la vita di 134 persone, tra cui 80 bambini.

L’intervento è parte della partnership che la multinazionale americana degli elettrodomestici ha avviato dal 1999 con Habitat for Humanity, associazione che ha come obiettivo quello di dare a ognuno un posto decoroso in cui vivere, e che negli anni ha visto più di 1.000 dipendenti Whirlpool europei impegnati nei cantieri di Habitat in diversi paesi, soprattutto dell’Est Europa, per aiutare oltre 16mila famiglie.

Il team Whirlpool a Bucarest era composto da 20 persone, tutte donne, fra le quali le vicepresidenti Kathy Nelson e Pam Klyn e la direttrice della fabbrica di Amiens Joanna Sproncel: “Sono orgogliosa di avere colleghe che donano il proprio tempo per migliorare la qualità della vita delle comunità rafforzando così lo spirito di squadra” ha detto la vicepresidente risorse umane di Whirlpool EMEA Kathy Nelson. “In questo progetto le donne volontarie di Whirlpool non hanno semplicemente costruito case, ma dato un futuro a queste persone”.

La missione ha previsto che le dipendenti Whirlpool lavorassero alla ristrutturazione di unità abitative costruite nei primi anni ’90 e da allora mai state interessate da lavori di manutenzione, in una situazione dove le famiglie sono penalizzate dall’alto costo del riscaldamento nelle abitazioni che erode le possibilità di spesa per l’alimentazione e il vestiario dei figli. Il progetto di ristrutturazione è finalizzato anche ad aiutarle a fronteggiare gli alti costi dell’energia.

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