Puglia, al via il matrimonio americano da 25 milioni di dollari: 300 persone nello staff organizzativo, ecco strutture e location coinvolte
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Si celebra oggi, su una piattaforma montata sul mare del lido Santo Stefano di Monopoli, il matrimonio tra Eliot Cohen e Renée Sutton, la figlia dell’immobiliarista Jeff che figura al 552esimo posto della classifica degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes.

Per l’evento, e per i 3 giorni di festeggiamenti che lo hanno preceduto, i Sutton hanno investito la cifra capogiro di 25 milioni di dollari, che sono serviti per portare in Italia i 450 invitati a bordo di Boeing noleggiati in esclusiva, per gli allestimenti, il catering, la gestione della sicurezza, lo staff organizzativo di 300 persone giunte dagli Stati Uniti, i 35 fra truccatori, costumisti e fotografi e per privatizzare varie location, fra cui le spiagge Sabbiadoro e Bambù e il ristorante Grotta Palazzese dove si sono svolti alcuni party, e soprattutto Borgo Egnazia, il resort a 5 stelle dove soggiorna la maggior parte degli ospiti.

Il matrimonio-evento è organizzato dalla wedding agency americana Norma Cohen Productions, il cui referente italiano si dice possa essere Indigenous, la DMC del gruppo alberghiero San Domenico Hotels cui fa capo Borgo Egnazia. Il resort, interpellato da Event Report, mantiene però il più assoluto riserbo su tutto ciò che riguarda l'evento e dunque anche sul supposto coinvolgimento dell'agenzia del gruppo.

La cerimonia sarà celebrata in serata con rito ebraico, e l’allestimento floreale è firmato dal floral designer italiano Vincenzo Dascanio, che per le sue creazioni ha avuto a disposizione 8 tir carichi di fiori e allestimenti provenienti da tutto il mondo. Internazionale ma con tocco italiano anche l’intrattenimento: l'agenzia di spettacolo americana Elan Artists ingaggiata dai Sutton ha infatti a sua volta incaricato l’Orchestra sinfonica giovanile del Levante di accompagnare i cantanti americani che eseguiranno le cover dei Coldplay scelte dagli sposi. E in tema di performer, non sono comunque escluse sorprese dell’ultimo minuto.

Al termine della cerimonia, sulla spiaggia di Santo Stefano trasformata in sala ricevimenti open air con palco per gli spettacoli, area disco e 46 tavoli rotondi da 10 posti ciscuno, sarà servita la cena. Il menù pare sia lungo 20 pagine, con piatti rigorosamente kasher preparati dai 50 cuochi del catering neworkese Foremost, coordinati dallo chef di Borgo Egnazia Domenico Schingaro in collaborazione con lo chef Antonio Scalera del ristorante pugliese La Bul e la consulenza di Giovanni Terracina della società romana Le Bon Ton Catering.

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