Cultura dell’innovazione: al Wired Next Fest si parlerà di intelligenza artificiale e identità nell’era digitale, ecco gli speaker
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Con l’ormai tradizionale formula dei tre giorni a ingresso libero e gratuito, il Wired Next Fest scalda i motori per la sua quinta edizione milanese, che si svolgerà dal 26 al 28 maggio ai Giardini Montanelli. La manifestazione, forse la maggiore in Italia dedicata alla cultura dell’innovazione, torna con la regia del magazine Wired Italia e la produzione dell’agenzia di eventi Piano B, cui quest’anno aggiunge la collaborazione di Audi, che contribuisce alla realizzazione della prima giornata dedicata all’intelligenza artificiale.

Tema “cappello” dell’edizione 2017 è quello dell’identità e della sua evoluzione, sul quale si declinerà il ricco programma di contenuti con convegni, talk e presentazioni: le identità degli individui, delle aziende e dei governi che, grazie all’innovazione tecnologica e alla grande quantità di informazioni generate dal digitale, stanno vivendo un processo di radicale trasformazione. A interrogarsi sugli effetti di questa evoluzione sarà un ampio panel di più di 100 speaker italiani e internazionali con i più diversi background culturali e professionali. Ecco i primi nomi.

Ci sarà l’astronauta Buzz Aldrin, il secondo uomo ad aver camminato sulla Luna, che affronterà il tema del futuro dello spazio, ma anche le Pussy Riot, il collettivo di artiste e femministe russe anti Putin che interverranno su democrazia, diritti e libertà di espressione, così come Ryan Merkley, CEO di Creative Commons, l’organizzazione per la condivisione e l’utilizzo pubblico delle opere dell’ingegno umano. Il filosofo e scrittore Alain Deneault approfondirà il tema della “mediocrazia”, cioè la presa del potere da parte dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime, mentre Michael Gazzaniga, esperto di neuroscienze dell’Università della California, descriverà le basi biologiche dell'identità e della coscienza. Tra gli ospiti anche Abdalaziz Alhamza, portavoce di Raqqa is Being Slaughtered Silently, collettivo di citizen journalist che a Raqqa – quartier generale e capitale dello stato islamico - sfida il regime dell'Isis.

A raccontare invece a cosa porterà nel prossimo futuro l’intelligenza artificiale saranno gli esponenti di alcune delle maggiori aziende del mondo che si occupano di ricerca e sviluppo nel campo, fra cui Emmanuel Mogenet, direttore di Google Research Europe, Antoine Bordes del Facebook Artificial Intelligence Research, Eran Shir di Nexar, startup israelo-americana che sta sviluppando un sistema di controllo del traffico per regolare la diffusione dei primi veicoli a guida autonoma, Yael Citro di Twiggle, azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per semplificare l'esperienza di e-commerce.

La giornata sarà inoltre accompagnata da “startup session”, una rassegna delle migliori giovani realtà imprenditoriali e innovative – italiane e straniere – che attraverso l’intelligenza artificiale stanno costruendo business solidi, con nomi che vanno da Axelero a Neosurance, da Horus e Wallabies ad Avanseus e Orobix.

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