Il Wired Next Fest torna a Milano e Firenze per fare cultura dell’innovazione, la produzione di nuovo a Piano B
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La cultura dell’innovazione piace, e non solo agli addetti ai lavori: sempre più interessato alle anticipazioni sul futuro e ai trend del cambiamento è anche il grande pubblico. Lo conferma il Wired Next Fest, l’evento che della divulgazione dei temi della contemporaneità ha fatto un fortunato format e che torna quest’anno con le due edizioni di Milano (a maggio) e Firenze (a settembre).

La formula è quella consolidata: 3 giorni a ingresso libero e gratuito per un palinsesto di convegni, keynote speech, presentazioni, concerti, performance artistiche, workshop e laboratori adatto a tutti i gusti e tutte le età, con un nutrito panel di relatori (l’anno scorso erano 130) provenienti dai settori di scienza, tecnologia, economia, politica, intrattenimento e cultura. E la produzione di entrambi gli eventi, dopo l’esperienza dello scorso anno con Punk for Business, torna quest’anno all’agenzia Piano B che ne aveva curato le prime tre edizioni, mentre i contenuti e la gestione degli speaker rimangono in capo al magazine Wired Italia, che del Wired Next Fest è ideatore e organizzatore.

L’edizione milanese, che l’anno scorso ha totalizzato 130mila visitatori, si svolgerà dal 26 al 28 maggio, come di consueto ai Giardini Montanelli, e fare da filo conduttore sarà il tema dell’identità. “L'identità degli individui, delle aziende, dei governi sta vivendo un processo di radicale trasformazione dovuta all'innovazione tecnologica”, spiega Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia. “L'ubiquità e la grande quantità di informazioni generate dal digitale sono alla base di questo cambiamento, e al Wired Next Fest ci si interrogherà sugli effetti di questa evoluzione. Il futuro è ancora da scrivere e noi, con i nostri ospiti, proveremo a dare il nostro contributo”.

Dopo l'estate, il 30 settembre e 1 ottobre, la manifestazione tornerà a Palazzo Vecchio di Firenze, dove l’anno scorso ha registrato 60mila presenze, con il tema del “confine”, divenuto centrale nella discussione pubblica. E mentre ci sono leader e movimenti che chiedono il ripristino di barriere, al Wired Next Fest si parlerà di come le tecnologie digitali contribuiscano invece ad abbatterle, offrendo gli strumenti per disegnare i nuovi confini di tutta la società contemporanea.

Nel 2016 le due edizioni del Wired Next Fest hanno registrato complessivamente 190mila presenze per più di 300 eventi, 60mila accessi alle aree espositive dei 32 partner e quasi 1,2 milioni di utenti che hanno visto l’evento in diretta streaming su Wired.it e Facebook Live, con un reach delle attività social di oltre 150mila utenti in media per ciascuna delle edizioni.

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