Quanto valgono le fiere: arriva uno strumento per calcolarne l’impatto economico sulle città che le ospitano
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Dimostrare il proprio valore economico serve a ottenere l’appoggio delle destinazioni, delle istituzioni, degli operatori economici: è vero per gli eventi (intesi come congressi) ed è vero anche per le fiere, i cui organizzatori dispongono ora di un nuovo strumento per quantificare la ricaduta economica delle manifestazioni sui territori che le ospitano e comunicarla agli stakeholder di riferimento.

Il tool si chiama Trade Show Economic Impact Calculator ed è stato sviluppato dal CEIR, il centro americano di ricerca per l’industria fieristica: si tratta di uno strumento web che calcola l’impatto in base ai dati specifici della fiera inseriti dagli organizzatori. Il “calcolatore”, sottolinea il CEIR, è stato approvato dall’International Association of Exhibitions and Events (IAEE) e dalla Society of Independent Show Organizers (SISO).

Per effettuare il calcolo gli organizzatori devono inserire dati (che rimangono poi riservati) sulla manifestazione, sugli espositori, sui partecipanti e sulla spesa media giornaliera; in particolare, per espositori e partecipanti che non si servono di hotel ufficiali il sistema ne analizza l’impatto attraverso il codice postale dell’indirizzo: se provengono da più di 250 chilometri di distanza la stima è che pernottino in albergo per l’intera durata della fiera, se invece percorrono meno di 80 chilometri il sistema ipotizza che non pernottino nella destinazione della manifestazione.

La spesa media giornaliera sul territorio deve essere invece fornita dal convention bureau o ente territoriale di riferimento, a garanzia che tutte le fiere della stessa città possano essere misurate su parametri condivisi.

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