Apre a Milano il Forum della Comunicazione: si parla di linguaggi del futuro, storytelling e innovazione territoriale
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Apre oggi a Palazzo Lombardia il Forum della Comunicazione, ormai tradizionale evento dedicato ai nuovi paradigmi della comunicazione e all'innovazione digitale per il quale sono attesi 1.200 professionisti tra manager, imprenditori, innovatori e opinion leader che parteciperanno alle 30 sessioni di lavoro condotte da oltre 100 speaker.

Concretezza e confronto sono le due parole chiave che guidano l’edizione di quest’anno, con un "fil rouge" trasversale che legherà tutti i dibattiti: nel 2016 ha ancora senso parlare di digitale o si deve tornare a pensare a strategie integrate per affrontare un mercato nel quale la vera novità è la velocità di cambiamento continuo?

Il confronto si svilupperà negli Executive Circle, gli appuntamenti riservati ai manager e ai professionisti della comunicazione e del marketing, cominciando con lo storytelling di marca. Moderati da Andrea Fontana, imprenditore, docente ed esperto di storytelling, si confronteranno responsabili della comunicazione di aziende ed enti pubblici, in un dibattito che si prevede acceso: “Io non credo allo storytelling, ma al valore dei contenuti” anticipa Renato Vichi, head of media relations Italy di UniCredit. “Un’azienda si racconta da sola, trasmette contenuti e messaggi. Il comunicatore dev’essere in grado di valorizzare il DNA di un’azienda e trasformarlo in messaggi e strategie chiare e intellegibili. Non servono stregoni o maghi del racconto”.

Da segnalare anche il dibattito sulla misurazione della comunicazione ai tempi dei social media, condotto da Davide Porro, fondatore e presidente di Diesis Group. In un mondo in cui tutti possono comunicare proprio grazie ai social media e in cui i canali di diffusione dei messaggi si moltiplicano costantemente, il problema è diventato misurare l’efficacia della comunicazione. Quali sono gli strumenti che le aziende hanno a disposizione per misurarla, e cosa le aziende devono chiedere alle piattaforme di social networking per avere dati veramente utili? L’analisi partirà da una ricerca dello IULM sull’uso dei social media da parte delle aziende, cui seguirà un confronto sugli strumenti disponibili per misurare le audience in internet con la partecipazione di Audiweb e di Nielsen.

Un po’ di provocazione la porterà Oliviero Toscani con lo speech Dal primo vagito all'estrema unzione è tutta comunicazione, cui farà da “contrappeso” monsignor Lucio Ruiz, responsabile della comunicazione della Santa Sede, che racconterà cosa significa per il Vaticano fare comunicazione nell'era digitale.

Si affronterà anche il tema della valorizzazione dell’Italia attraverso l’innovazione e il marketing territoriale. “Il destination management è fondamentale per valorizzare i territori attraverso gli eventi” anticipa Federica Lucini, marketing manager del Palacongressi di Rimini che parteciperà alla sessione L’innovazione territoriale. “Gli eventi scelgono una destinazione sia per la sua immagine sia per i servizi che è in grado di fornire, quindi non solo hardware ma anche software. Occuparsi di destination management non significa solo lavorare in termini di innovazione nella comunicazione e nel marketing territoriale, ma attivare tutte quelle relazioni funzionali a far sì che nelle destinazioni venga perseguito concretamente il cambiamento per essere competitivi”.

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