Leadership digitale, al Secretary Day focus sulla social reputation dell'assistente di direzione e il suo impatto sull'azienda
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Sono il perno cui fanno capo molte attività aziendali, fra cui l’organizzazione dei meeting, la gestione delle trasferte di lavoro, i rapporti con i fornitori: le assistenti di direzione – siano esse assistenti amministrative, office manager, personal o executive assistant – sono una figura centrale in molta parte delle piccole e medie imprese, tanto che in Italia, causa anche il ridimensionamento delle aziende che ha tagliato spazio ai middle manager, svolgono un lavoro con un carico di compiti superiore del 25% rispetto a 10 anni fa e per i quali sono necessarie competenze di comunicazione, leadership e problem solving.

A loro è dedicato il Secretary Day, la giornata di formazione e networking organizzata da Secretary.it che si tiene oggi all’Hilton Garden Inn di Milano con il tema principale della social reputation e di come oggi le assistenti di direzione possano migliorare la loro reputazione online e quella delle aziende in cui lavorano. Premessa dell’intera giornata è che nell’era dei social media bisogna saper prestare attenzione a ciò che utenti, consumatori, professionisti e colleghi dicono sul web: non è non è più pensabile infatti costruire la propria reputazione, o tenerla sotto controllo, con una comunicazione autoreferenziale e unidirezionale, perché identità, relazioni ed esperienze si intrecciano tra mondo reale e virtuale. E l’evoluzione digitale fa evolvere anche il ruolo delle assistenti di direzione, che diventano elemento indispensabile di supporto ai manager e alle aziende per migliorare la social e brand reputation.

L’evento, cui partecipano 250 manager assistant, si pone quindi gli obiettivi sottolineare l’importanza dei social network in ambito aziendale, professionale e personale, fornire alle assistenti di direzione gli strumenti chiave per la comunicazione online, mostrare quanto la nuova tecnologia abbia cambiato il modo di lavorare e spiegare come sviluppare una propria rete di relazioni professionali attraverso i social media.

Fra i temi affrontati c’è anche quello di come costruire una “road map” per la leadership digitale, con una sessione condotta da Olimpia Ponno, consulente di comunicazione e marketing e past president di MPI Italia, che analizza gli oltre 25 profili e approcci che comunicano di volta in volta il ruolo svolto dalle persone sui social.

“Comprendere consapevolmente quale ruolo di volta in volta vogliamo assumere sui social (explorer, mover, shaker, transformer, performer, vocal activist, tanto per citarne qualcuno) e che tipo di approccio è più consono avere per raggiungere l’obiettivo”, spiega Olimpia Ponno, “aiuta a costruire, gestire e mantenere relazioni sociali online e offline efficaci e a diventare aggregatori di conoscenze. Non solo per trasmettere valori, ma soprattutto per rendere credibili e verificare contenuti, migliorare la propria comunicazione interna ed esterna, mirare attività di marketing, mappare i clienti e dialogare con loro come persone e non come target, intercettare posti di lavoro e profili professionali innovativi, coinvolgere i partecipanti  prima-durante-dopo un evento. La digital performance” conclude la Ponno “è determinante per ottenere il ROSR (Return On Social Relationship), cioè un ritorno sulle relazioni social”.

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