Expo, l’impatto economico è di 31,6 miliardi: servizi alle imprese e turismo fra i settori a maggiore indotto
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In attesa dei conti definitivi di Expo, che non sono stati ancora resi pubblici, arrivano intanto quelli di impatto dell’evento sull’economia italiana. I dati di stima indicano che il volume d’affari generato dall’Esposizione Universale nel periodo 2012-2020 è pari a 31,6 miliardi di euro, che sono circa l'1% della produzione nazionale. Di questi, 4,2 miliardi sono stati prodotti prima dell’evento (2012-2014), 9,7 miliardi nell’anno dell’evento e i restanti 17,7 saranno prodotti nei prossimi anni come “lascito” della manifestazione, in parte dalle 10mila nuove imprese nate su stimolo di Expo e in parte dall’incrementata attrattività turistica di Milano e dell’Italia.

La ricerca sull’impatto economico dell’Esposizione Universale, promossa dalla Camera di Commercio di Milano e da Expo 2015 SpA e condotta dalla SDA Bocconi, è stata avviata nel 2012 con la costruzione di un modello di stima ad hoc aggiornato di anno in anno. L’ultimo aggiornamento, a consuntivo dell’evento, indica inoltre che nell’intero periodo considerato il Pil aggiuntivo prodotto da Expo è di 13,9 miliardi di euro, mentre il suo impatto occupazionale – sempre nel periodo 2012-2020 – è di 242mila unità lavorative annue (equivalenti a 242mila posti di lavoro annuali a tempo pieno). Nel solo anno 2015 il Pil prodotto è stato di 4,1 miliardi (cioè lo 0,25% del Pil italiano del 2015), di cui il 50% è attribuibile all’area di Milano.

Come previsto, infatti, gran parte dell’impatto di Expo si è riversato su Milano, dove l’indotto (cioè il volume d’affari) prodotto dall’evento è stimato in 16,1 miliardi di euro, con un valore aggiunto (Pil) di 7,4 miliardi di euro e una ricaduta occupazionale di 115mila unità di lavoro annue. I 21,4 milioni di visitatori contabilizzati da Expo hanno invece generato un volume d’affari complessivo di 9,4 miliardi di euro.

Quanto ai settori merceologici, l’indotto maggiore va all’industria, con un volume d’affari legato a Expo di 9,5 miliardi nell’intero periodo, al comparto dei servizi alle imprese (8,3 miliardi) e al turismo, inclusa la ristorazione (3,6 miliardi). Seguono poi i settori del commercio, delle costruzioni, dei servizi alle persone e l’agricoltura.

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