La responsabilità sociale d’impresa piace ai consumatori: torna il Salone della CSR con le parole chiave per l’innovazione sostenibile
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A livello globale, un consumatore su due è disposto a pagare un prezzo più alto per prodotti e servizi di aziende che si impegnano per il rispetto dell’ambiente e hanno un rapporto corretto e costruttivo verso la società. In Europa, quattro consumatori su cinque ritengono che lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa possa avere un impatto significativo per la sostenibilità dell’economia del continente.

Le aziende responsabili e sostenibili, insomma, piacciono molto, soprattutto ai più giovani, tanto che se il 48% dei consumatori con più di 35 anni è più propenso ad acquistare da imprese note per i propri programmi di CSR, la percentuale balza al 66% nel caso dei Millennial, cioè i giovani sotto i 35 anni, che nel 92% dei casi preferiscono anche comprare da aziende che si connotano come “etiche”.

I temi della responsabilità sociale d’impresa e della sostenibilità, intesa come salvaguardia delle risorse ma anche come l’innovazione che ha ricadute positive sulla comunità, saranno al centro della prossima edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale, la manifestazione che torna a Milano, nella tradizionale sede dell’Università Bocconi, il 4 e 5 ottobre 2016.

L’evento, che è giunto alla quarta edizione, si pone l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della responsabilità d’impresa e di guidare le aziende verso politiche di sostenibilità, stimolando il dialogo  fra i partecipanti e la condivisione di esperienze attraverso workshop, seminari di approfondimento e matching fra imprese. Il Salone è promosso fra gli altri da Unioncamere, la Bocconi, la Fondazione Sodalitas e l’agenzia di comunicazione Koinètica e, forte di una scorsa edizione con 4mila visitatori e 110 organizzazioni partecipanti, si ripresenta quest’anno con un tema incentrato su tre parole chiave: cambiamento, coesione, competitività.

“La capacità delle imprese di innovarsi è il requisito fondamentale per rispondere alle richieste di una società in rapida trasformazione”, spiega Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone. “Ma è necessaria anche un’attenzione nuova alle relazioni: non c’è sviluppo senza collaborazione, contaminazione, comportamenti inclusivi. La competitività diventa quindi il risultato di un nuovo modo di fare impresa, e al Salone saranno messe in luce alcune delle iniziative che tante organizzazioni stanno realizzando per affrontare meglio le sfide di un mercato sempre più complesso”.

Al Salone 2016 hanno già aderito numerose aziende fra cui AXA Italia, Banca Mediolanum, Barilla, Ferrovie dello Stato, Leroy Merlin, Nexive, Unipol.

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