Chiude l’Expo con la cerimonia di Filmmaster Events: i padiglioni premiati per architettura, allestimenti e sviluppo del tema
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Si è chiusa dopo 184 giorni, 21,5 milioni di biglietti venduti e 5 milioni di ingressi nel solo mese di ottobre: a dichiarare conclusa l’Esposizione Universale 2015 è stato, alle 19.13 di sabato 31 ottobre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia all’Open Air Theater firmata da Alfredo Accatino di Filmmaster Events. Una cerimonia sobria e istituzionale, così come voluto dai vertici dell’Expo, ma con un finale di fuochi d’artificio e giochi pirotecnici scanditi dalle note di Volare, eseguita da un coro di 1.000 elementi.

Ai padiglioni sono andati i premi del BIE, il Bureau International des Expositions, assegnati in 3 sezioni – architettura e paesaggio; allestimenti; sviluppo del tema – per le categorie di dimensione inferiore ai 2mila metri quadri, superiore ai 2mila metri quadrati e per i cluster.

Per i padiglioni più grandi, a vincere il primo premio per l’architettura è stata la Francia, seguita da Bahrain e Cina; l’allestimento migliore è quello del Giappone per “l’armoniosa combinazione tra la rappresentazione della natura e l’innovazione tecnologica”, con secondo e terzo premio a Corea e Russia. Per lo sviluppo del tema il primo premio è andato alla Germania per “l’efficacia nella trasmissione di contenuti innovativi in merito all’agricoltura, al cibo e allo sviluppo”, seguita da Angola e Kazakhistan.

I padiglioni inferiori a 2mila metri quadrati hanno visto Regno Unito (“unione tra contenuti, display ed esperienza spaziale”) e poi Cile e Repubblica Ceca vincere il premio per l’architettura, mentre per gli allestimenti si sono distinti Austria (prima per “l’audacia dell’esperienza sensoriale nella quale i visitatori sono coinvolti”), Iran ed Estonia. Chi ha meglio centrato lo sviluppo del tema è stato invece il padiglione della Santa Sede per “la chiarezza e sobrietà con le quali il tema espositivo è proposto nei suoi eventi quotidiani”, e poi quelli del Principato di Monaco e dell’Irlanda.

Ai paesi che esponevano nei padiglioni cluster sono andati i riconoscimenti per gli allestimenti e lo sviluppo del tema: nella prima categoria il primo premio è andato al Montenegro per “i valori didattici dei suoi display”, il secondo e il terzo a Venezuela e Gabon. Per lo sviluppo del tema, invece, medaglia d’oro all’Algeria (“meravigliosa combinazione di elementi tradizionali e ricca informazione sulla varietà agricola del Paese”), seguita da Cambogia e Mauritania.

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