Verso la conclusione di Expo: gli italiani fanno il bilancio del grande evento
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A due settimane dalla chiusura dell’Esposizione Universale si cominciano a fare i primi bilanci: numeri e dati, così come una valutazione approfondita degli effetti dell’evento, si avranno più avanti, ma intanto si comincia a sondare il sentiment degli italiani per capire quale immagine di sé l’Expo ha dato al paese. A fare le domande è stata la società di comunicazione e marketing WPP, per la quale Lorien Consulting ha condotto l’indagine su un campione di 1.000 cittadini.

Un primo indicatore di successo della manifestazione è la sua notorietà: il 92% degli intervistati conosce Expo, anche se solo il 21% ci è stato, e l’86% ne dà un giudizio complessivamente positivo. La valutazione positiva sale al 95% fra chi ha effetivamente visitato il sito espositivo. In particolare, tre quarti degli italiani ritengono che Expo abbia avuto un impatto positivo sulla reputazione del paese e di Milano.

Il ruolo di Expo è riconosciuto non solo a livello reputazionale, ma anche di sistema-paese ed economico: la percezione maggioritaria è che abbia valorizzato agli occhi del mondo il “saper fare” italiano e la capacità del paese di essere efficace, dando visibilità internazionale a marche e prodotti made in Italy e aumentando in generale l’appeal della destinazione.

In termini di risultati economici, l’81% degli intervistati ritiene che Expo abbia avuto un impatto positivo sulla Lombardia e che vi abbia generato molti posti di lavoro (76%); meno diffusa (al 65%) la percezione che abbia contribuito all’economia di tutto il paese. Infine, l’indagine evidenzia che il sentiment positivo su Expo è direttamente legato a una più solida fiducia nel futuro: fra chi pensa che la manifestazione abbia fatto bene alla reputazione dell’Italia, il grado di ottimismo è superiore di 6 punti percentuali rispetto alla media italiana.

Dalla ricerca emerge dunque che Expo ha rappresentato un elemento propulsivo per la ripresa dell’Italia: “È importante ‘fare’ le cose”, conclude Massimo Costa, chairman di WPP Italia, “ma anche la comunicazione può avere un ruolo fondamentale facendo crescere la fiducia delle imprese e dei consumatori. Dobbiamo continuare a investire sulla reputazione e immagine del sistema-paese e riposizionare il brand Italia, ancora troppo vittima di stereotipi, puntando sulla ricchezza del nostro saper fare e sul valore delle tante eccellenze. Come Expo ci ha dimostrato”.

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