Expo, il web sentiment è ambivalente: ecco i padiglioni più apprezzati e le ragioni di contenti e scontenti
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A un mese e mezzo dall’avvio di Expo molti scettici si sono ricreduti, ma il sentiment generale a proposito dell’evento è ancora ambivalente, per lo meno sul web. Rispetto alla vigilia dell’apertura, sono aumentati del 23% gli utenti che si esprimono positivamente, raggiungendo il 32% del totale, e si è dimezzata la percentuale di utenti “neutri”, oggi al 21%. Ma c’è ancora una quota stabile e importante, il 43%, di persone che in rete si esprimono negativamente sull’Esposizione Universale.

Il monitoraggio degli umori del popolo del web è stato effettuato da Reputation Manager, che ha analizzato 450.560 i tweet inviati da 104.221 utenti sul tema Expo dal 1° maggio al 12 giugno e i commenti del milione 700mila utenti che seguono su Facebook le pagine ufficiali e non ufficiali dedicate all’evento.

I padiglioni sono l’aspetto più commentato, su cui si focalizza il 60% delle conversazioni. Il più apprezzato è il Padiglione Italia, del quale piacciono molto l’area della Toscana e lo spazio al buio gestito dall’Unione Italiana Ciechi. Piacciono anche i padiglioni di Giappone e Corea del Sud, soprattutto per l’attenzione al tema dello spreco del cibo ma anche per l’originalità delle installazioni, la qualità dell’accoglienza e il buon livello della ristorazione.

Apprezzati anche i padiglioni di Svizzera, Germania e Brasile, ritenuti i più tecnologici e divertenti. Il Brasile, con la sua rete dove camminare sospesi e tornare un po’ bambini; la Svizzera, con le sue tre torri piene di mele, caffè e sale disponibili gratuitamente e la Germania, con la possibilità di volare attraverso 3mila schermi che proiettano paesaggi tedeschi dalla prospettiva di due api in volo, il cui movimento è immerso nella musica e diretto da un direttore d’orchestra.

L’Albero della Vita, e lo spettacolo di luci e giochi d’acqua con cui si anima è, insieme al Padiglione Italia, l’attrazione di Expo più presente su Instagram, accompagnato da commenti positivi  e spesso entusiastici.

Invece, lo scontento si concentra soprattutto sull’ambito organizzativo, laddove gli utenti lamentano i lavori non ancora terminati e la mancanza di pulizia nelle zone incomplete, ma sono presi di mira anche i padiglioni regionali italiani, e in particolare quello della Lombardia, criticato per la povertà espositiva. Un secondo fronte di scontento per molti è quello della ristorazione, ritenuta troppo cara, accompagnato dai commenti negativi sulla mancanza di fontanelle pubbliche, che gli utenti attribuiscono alla volontà di Expo di agevolare gli sponsor che hanno il monopolio della distribuzione di acqua in bottiglia.

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