Expo rilascia i primi dati ufficiali: 2,7 milioni di visitatori a maggio, il picco di flusso degli italiani sarà a settembre
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Finalmente Expo dà i numeri. Sono 2,7 milioni i visitatori che nel primo mese di apertura hanno varcato i cancelli dell’Esposizione Universale. Se questa dovesse rimanere la media mensile, da qui a ottobre non si raggiungerà l’obiettivo dei 20 milioni di visitatori. A infondere ottimismo sono però l’aumento di biglietti venduti, passati da 11 a 15 milioni nelle ultime 2 settimane di maggio, e le previsioni di maggiore affluenza nei prossimi mesi.

Secondo un’indagine condotta da Confesercenti con SWG sull’impatto dell'evento sul turismo interno solo il 6% degli italiani ha vistato Expo a maggio, mentre sono 18 milioni quelli intenzionati ad andarci nei prossimi mesi. Il 44% lo farà a settembre, mese scelto anche perché in corrispondenza con il Gran Premio di Formula 1 e la ripresa della stagione fieristica milanese. Gli altri mesi in cui gli italiani andranno a Expo sono, in ordine di flussi previsti, giugno, luglio, agosto e ottobre.

Le visite degli italiani saranno però all’insegna della toccata e fuga: il 57% dedicherà a Expo un’unica giornata e il 33% due giorni. Solo un visitatore su 10 è disposto a fermarsi di più. La breve durata della visita rispecchia la previsione di spesa: la maggioranza degli italiani: il 75%, non intende spendere più di 250 euro a persona.

E proprio sul fronte della spesa dei visitatori e, quindi, dell’indotto sul territorio, dati e percezioni non sono omogenei. Cartasì, che con il proprio Osservatorio monitora gli acquisti compiuti con carta di credito, rileva che a Milano nei primi 27 giorni di maggio c’è stato un aumento di transazioni del 16% rispetto allo medesimo periodo dello scorso anno.

Per contro, la brevità della visita, la relativa lontananza dal centro città e un’affluenza consistente ma inferiore alle aspettative sembrano i 3 principali elementi che, secondo Confesercenti, a oggi non hanno permesso di ottenere l’indotto sperato: “Per ora la ricaduta sulla città, per ristoranti, bar e attività ricettive, non è stata entusiasmante”, dice Andrea Painini, presidente di Confesercenti Milano.

Anche Painini, però, guarda ai prossimi mesi con fiducia sperando anche in una maggiore promozione degli eventi che animano Milano per tutta la durata di Expo: “Il grosso dei visitatori deve ancora venire: estate e autunno porteranno a un incremento sia degli stranieri che degli italiani. Certo sarebbe utile attivare qualche sinergia in più tra sito espositivo e città di Milano. Expo in Città, l’iniziativa promossa da Comune e Camera di Commercio, va assolutamente valorizzata e potenziata”.

Chi rischia di rimanere deluso, almeno dai visitatori nostrani, sono gli albergatori di Milano. Solo il 43% degli italiani che visiterà Expo è intenzionato a pernottare in città e, di questi, meno della metà lo farà in albergo. Gli altri preferiranno soluzioni più economiche, bed & breakfast su tutte.

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